In viaggio

Vacanzina in riviera (romagnola, però)

Ho scoperto la Riviera romagnola per lavoro. Mi recavo a Misano due volte l’anno, per seguire le gare della Superbike e della MotoGP ed erano le trasferte più belle del campionato, per il senso d’ospitalità dei romagnoli, la bontà della cucina locale, l’organizzazione delle strutture ricettive, il senso di giovialità generale che, con la passione per i motori e lo spettacolo delle gare al circuito di Misano (ora intitolato a Marco Simoncelli) rendevano l’impegno un vero piacere.
Ora non seguo più il motomondiale ma in Romagna ci torno sempre. In bassissima stagione, precisamente tra il 25 aprile e i primi di maggio: secondo me il periodo migliore, lontano anni luce dai folli pienoni ferragostani.
Ormai è diventata un tradizione: faccio base a Cattolica, sul lungomare, a ridosso di piazza Primo Maggio, all’hotel San Marco, scoperto casualmente su Tripadvisor e mai più abbandonato. Ritrovo ogni volta la mitica Stefania alla reception che si ricorda persino il colore di smalto alla unghie che sfoggiavo l’anno prima (ha una memoria incredibile, davvero!). I prezzi sono molto ragionevoli (controllare sul web) ma il servizio è al top. E non solo nel mio albergo, ma in quasi tutte le altre strutture turistiche. In passato per esempio sono stata all’hotel Marconi, trovandomi molto bene.
Mi prendo una settimanella all’insegna del puro relax, beandomi del piacere delle cose più semplici, come un aperitivo ben fatto e servito con un sorriso, un piatto di tagliolini ai frutti di mare davvero abbondante,  l’offerta a fine cena di un dolcetto della casa. E apprezzo la sensazione di ricevere un servizio onesto, schietto, offerto al giusto prezzo.
La parola d’ordine è “low profile”, mica siamo “a Santa”! Ci si muove quindi con le biciclette offerte dell’albergo e si pedala tranquilli sulle tante piste ciclabili tra Riccione, Misano, Cattolica e Gabicce, oppure si passeggia sulla nuova darsena, inoltrandoci poi verso il centro storico. Le spiagge sono ancora libere dagli ombrelloni, il mare è ancora limpido. Legate le bici, si cammina sul litorale fino al porto, curiosando tra le reti dei pescherecci che, al mattino, dopo avere rifornito i ristoranti, offrono il pescato anche al dettaglio.
Momento clou delle giornate di Cattolica è ovviamente la scelta dei posti dove andare a mangiare. Noi (my husband and I, più coppia di amici milanesi fan di Porto Verde) ne abbiamo collaudati tre, imperdibili: la Piazzetta a Misano per scorpacciate di pesce a prezzi impensabili a Milano, il Gambero Rozzo a Cattolica, che tiene fede alla definizione di osteria di mare (buonissima, aggiungo io) e il raffinato Le Vele sulla litoranea di Misano, per un intermezzo elegante nel mood rigorosamente “alla buona” della vacanza romagnola.
Fa parte poi del rituale dei giorni a Cattolica la percorrenza della Panoramica, la SP44 che da Gabicce porta a Pesaro. Una strada mitica, resa celebre da Valentino Rossi che l’ha raccontata nella sua autobiografia e che ho scoperto in un’altra occasione lavorativa tramite Aldo Drudi, famoso designer di un sacco di belle cose che hanno a che fare con le moto. Caschi di Rossi in primis. Drudi, romagnolo doc (nato a Cattolica, residenza a Riccione) me la narrò passo per passo mentre il sella alla sua BMW, collaudavamo una serie di giacche da moto.
Ne ricavai parecchi articoli per Dueruote. Uno di questi, l’itinerario in moto, venne ripreso da questo sito di Cattolica completo di mappa e roadbook. Così, se volete farci un giretto, avete qualche informazione utile. Ne vale tantissimo la pena.

I miei indirizzi

CATTOLICA
Hotel S. Marco (3 stelle)
Lungomare Rasi Spinelli, 6
Hotel Marconi (tre stelle)
Via Guglielmo Marconi, 68
Il Gambero Rozzo
Via Fiume, 58

MISANO
La Piazzetta
Piazzale Roma, 3
Le Vele
Via Litoranea Sud

GRADARA
Ottimo street food al chiosco Delizie del Castello
Tel. 333 5030608, 333 4800608

 

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