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Trame. Le mille anime del rame in mostra alla Triennale

Metallo duttile e malleabile. Così ci veniva definito il rame sui banchi di scuola. Peccato che la maestra non ci descrivesse anche la bellezza del rame, i suoi bagliori caldissimi, la lucentezza e l’opacità, la sua continua capacità di trasformazione che lo fa diventare filo, paiolo, gioiello, lastra, abito, cavo, fusibile, persino tappeto.
Le mille metamorfosi del rame e le sue molteplici applicazioni sono le protagoniste dell’esposizione ‘Trame – Le forme del rame tra arte contemporanea, design, tecnologia e architettura’ in mostra alla Triennale di Milano fino al 9 novembre.
Il rame è protagonista assoluto degli spazi dedicati all’arte contemporanea dove appare sotto forma di lastre lucide, ossidate o acidate, assemblaggi di fili intrecciati, forme delicate, associazioni inaspettate con altri materiali o parabole riflettenti.

Poi si trasferisce nel settore del design dove la lucentezza ma, anche, i processi ossidativi e la evoluzione tecnologica del rame sono presenti in oltre 100 oggetti, dai gioielli alle lampade, agli elementi di arredo fino a degli abiti realizzati da Prada e Romeo Gigli.

Si passa quindi all’architettura, con circa 10 modellini di progetti realizzati da alcuni tra gli architetti più famosi, e infine alla sezione dedicata alla tecnologia, dove il rame è impiegato in settori cruciali come l’informatica, la medicina, l’energia, i trasporti, le telecomunicazioni; ma non mancano applicazioni anche nel settore agroalimentare, in ambito domestico e in molti altri campi.

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Una mostra davvero completa dunque, dove la funzione didattica – che si avvale  di documentazione fotografiche e video – è risolta con allestimenti dal forte impatto estetico ed emozionale. Alla fine del percorso espositivo, il rame ci appare sotto una nuova luce. Si ha la sensazione di essere entrati in contatto con un elemento vivo. Dotato sì di bellezza e duttilità, ma anche di intelligenza. Vogliamo chiamarla anima?

Nomi:
Arte contemporanea: Lucio Fontana, Fausto Melotti, Carl Andre, Marco Bagnoli, Joseph Beuys, Luciano Fabro, Anselm Kiefer, Eliseo Mattiacci, Marisa Merz, Hidetoshi Nagasawa, Remo Salvadori, Gilberto Zorio, Meg Webster, Roni Horn, Cristina Iglesias, Damián Ortega,  Andrea Sala, Alicja Kwade e Danh Vo.

Design: Luigi Caccia Dominioni, Antonio Citterio, Dimore Studio, Tom Dixon, Odoardo Fioravanti, Martí Guixé, Gujan Gupta, Poul Henningsen, Shiro Kuramata, Ross Lovegrove, Nucleo, Gio Ponti/Paolo De Poli, Tobia Scarpa, Ettore Sottsass, Oskar Zieta e Giorgio Vigna, Romeo Gigli e Prada.

Architettura: Herzog & de Meuron, Renzo Piano, Aldo Rossi, Steven Holl Architects e James Stirling.

 

Trame. Le forme del rame tra arte contemporanea, design, tecnologia e architettura
Progetto generale Elena Tettamanti
A cura di Antonella Soldaini e Elena Tettamanti
Allestimento e progetto grafico di Migliore + Servetto Architects.
Palazzo della Triennale
Viale Alemagna 6, Milano.
tel. +39.02.724341
www.triennale.it
Orari di apertura
Martedi – Domenica h. 10.30 – 20.30
Giovedi 10.30 – 23.00
Biglietto d’ingresso: 8,00/6,50/5,50 euro

1 Commento

  • Reply
    Anonimo
    1 Ottobre 2014 at 9:41

    interessante!

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