Storie

Casamica, una famiglia per i malati lontani da casa

Casamica

Dal 10 aprile al 1° maggio potete inviare un SMS al 45505 per aiutare Casamica, un’organizzazione di volontariato che accoglie malati e loro familiari provenienti da tutta Italia per curarsi negli ospedali della città. La campagna di raccolta fondi è sostenuta da Mediaset che sta trasmettendo sulle sue reti un video dove si racconta una storia molto vera: quella di tanti genitori costretti a dormire in macchina e per strada per stare accanto ai figli in degenza presso le strutture ospedaliere specializzate nella cura di malattie gravi come i tumori. Certe realtà si comprendono davvero solo se le si tocca con mano.
A me è successo qualche anno fa, quando ho frequentato l’istituto dei Tumori di Milano per assistere una cara amica.

Nel reparto di ematologia dove era ricoverata per un trapianto di midollo, c’erano tanti pazienti provenienti da tutta Italia: uomini, donne per lo più giovani, molti ragazzi. Le cure per questo tipo di malattia sono lunghe e dopo interventi e chemio richiedono, per mesi e anni, controlli e monitoraggi costanti. Quindi viaggi di andata e ritorno da casa e permanenze di giorni in zone vicino agli ospedali per poter eseguire i check up e proseguire le cure. I pazienti erano assistiti da genitori, mariti o mogli, fratelli o sorelle. Tutte persone che, oltre all’angoscia per la salute dei loro cari, erano alle prese con permessi dal lavoro non sempre facili da ottenere, altri familiari che li attendevano a casa, l’impegno economico di una trasferta in una città costosa come Milano, dove le tariffe degli alberghi sono più alte che nel resto dell’Italia, dove non conoscevano nessuno. Ricordo le loro ricerche di un alloggio, gli sforzi per fare quadrare i conti, i panini mangiati nei corridoi per risparmiare sul bar. Ricordo anche la sensazione che mi stringeva il cuore durante il tragitto sul bus 61: io, almeno, tornavo a casa mia.

Casamica
A distanza di tre anni da quell’esperienza ho conosciuto Casamica tramite Giovanni, un assistente spirituale all’epoca in forze all’Istituto dei Tumori ed ora coinvolto nel team di questa onlus. Mi ha parlato con entusiasmo delle quattro case alloggio di Milano di cui una riservata ai bambini, delle prossime aperture di due altre residenze a Lecco e a Roma, degli ottanta volontari impegnati nei turni di accoglienza dei malati e dei loro parenti ma anche nelle attività di comunicazione, organizzazione di eventi, partecipazione ai banchetti, nella ricerca fondi o nelle attività operative di ufficio.
Casamica è nata nel 1986 per iniziativa della signora Lucia Cagnacci Vedani. Trent’anni fa, accompagnando i figli a scuola vedeva persone che dormivano sulle panchine nei pressi dell’istituto dei Tumori e del Neurologico Besta. Erano malati in cura presso le strutture ospedaliere o loro familiari che, per mancanza di mezzi economici e provenendo da fuori Milano, non avevano alloggio dove stare.
La signora non ne ebbe solo pena ma si diede subito da fare: in pochi mesi portò a termine una prima casa accoglienza in Via Saldini con 14 posti letto alla quale, con l’aiuto di volontari e amici ha aggiunto le altre tre residenze che offrono un terzo dei posti letto per l’accoglienza dei malati e dei loro familiari a Milano.

Casamica

Una delle stanze di Via Sant’Achilleo

Sono andata a trovare Giovanni nella sede di via Sant’Achilleo. Ho visto così le 13 camere con il bagno, le sale da pranzo e di soggiorno, la cucina, la dispensa comune, la lavanderia. Poi ho visitato anche la vicinissima residenza per i bambini, con le 12 camerette colorate che possono accogliere fino a tre persone, le sali comuni con le postazioni per il pc, il terrazzo e il giardino per i giochi. Ho stretto le mani ai volontari e ho risposto al saluto dei degenti grandi e piccoli, qualcuno in cucina per una merenda, altri che facevano i compiti assistiti dai genitori, altri ancora che guardavano la televisione mentre qualcuno chiacchierava seduto sulle poltrone e i divani. Molti dei degenti portavano sul viso e nel corpo segni evidenti della malattia ma l’atmosfera era serena. C’era aria di famiglia. Con il pensiero sono tornata a quelle giornate illuminate dalla luce al neon dei corridoi all’istituto dei Tumori e ho ringraziato nel mio cuore la generosità di Lucia Cagnacci Vedani e dei suoi tanti volontari, la realtà di 294 bambini e giovani malati che trovano gratuitamente una casa a Milano, delle altre centinaia che, a un prezzo assolutamente modico, ottengono non solo un alloggio accogliente, ma ascolto, condivisione, vicinanza.  Casamica è una realtà importante, che ci rende tutti migliori e che va sostenuta. Mi raccomando, mandate un sms.Casamica
Per sostenere CasAmica Onlus
Fino al 1° maggio dona con un SMS al 45505
in posta: c/c postale n. 34 36 34 99 intestato a Associazione CasAmica ONLUS
in banca: IBAN IT 09 C 05216 01627 000000092070
devolvendo il 5XMille: C.F. 97111240152
Casamica è anche su Facebook

5 Commenti

  • Reply
    Stefania Antonacci (twitter: stececeantonacc)
    5 Maggio 2016 at 16:37

    Da Blogger ti dico complimenti per il bellissimo articolo, da Clowndottore invece ti ringrazio per aver scritto e diffuso notizie così preziose di cui purtroppo si parla ancora troppo poco.

    • Reply
      Paola
      5 Maggio 2016 at 16:47

      Grazie Stefania: io scrivo solo, voi fate molto, molto di più.

  • Reply
    giulianacimurri
    28 Aprile 2016 at 14:57

    Brava Paola realtà come queste sono preziosissime grazie per averne parlato!

  • Reply
    orlando778
    26 Aprile 2016 at 16:20

    Brava Paola, Davvero interessante!

    • Reply
      Paola
      26 Aprile 2016 at 17:29

      Sono bravi quelli di Casamica! Grazie Mir.

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