Milano Mostre ed eventi

Fuorisalone 2018: i miei consigli per godersi l’evento e la città

Fuorisalone 2018: i miei consigli

Ogni anno il Fuorisalone, l’evento legato al Salone Internazionale del Mobile a Milano diventa sempre più grande: il sito ufficiale dichiara 1369 eventi sparsi in 11 zone attraverso tutta la città! In questi giorni ricevo spesso da amici richieste di consigli su come muoversi in città per godersi la settimana più frizzante dell’anno. Da grande appassionata di design mi godo anch’io la festa, ben consapevole che –  vuoi per mancanza di tempo, vuoi per ragioni logistiche, vuoi perché alla fine si rischia la sindrome di Stendhal –  mi perderò un sacco di cose.
Quali sono i miei consigli, alla fine? Puntare alle sedi di eventi più importanti per non perdersi le installazioni e i progetti espositivi più significativi e poi approfittare dell’occasione e del bel tempo per fare i turisti in città: vale a dire girare senza eccessiva ossessione delle mappe ed entrare nei palazzi, nei cortili, nelle vie e persino delle abitazioni private che in questi giorni ospitano brand ed eventi anche solo per curiosare. Si scoprono così luoghi e storie milanesi di cui si ignorava l’esistenza, anche se sono a pochi passi da casa.

In una visita guidata dall’ufficio stampa di 5Vie, distretto nel cuore antico di Milano e paradossalmente ancora poco noto, ho scoperto per esempio Vicolo Bagnera, la via più stretta di Milano, un passaggio tanto buio e angusto da diventare luogo di delitti nel 1800. Pare che il primo serial killer italiano, tale Antonio Boggia, insospettabile carpentiere abitante in Via Nerino, ammazzasse qui le sue vittime. Se passate in Vicolo Bagnera durante Fuorisalone, vi troverete Chiaroscuro Libera la coloratissima e luminosa installazione dell’artista portoghese Xana, un progetto curato dal portoghese  Mario Caeiro che esplora il significato di luogo attraverso un omaggio alla vita e alla luce in contrapposizione all’oscurità.

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Stanze Sospese: l’area per i bambini delle detenute

A poche decine di metri, di via Santa Marta 18, bisogna scendere nelle cantine del SIAM-Società di Incoraggiamento d’Arti e Mestieri (un palazzo di per sè già molto bello) per vedere Stanze Sospese, una delle mostre più interessanti del Fuorisalone: Giovanna Giattanasio, Franco Raggi e Daniele Fiori hanno curato la ricostruzione di ambienti destinati ai detenuti del carcere di Opera, una riproduzione delle celle così come sono e come potrebbero essere con un nuovo progetto. Un’occasione per comprendere le applicazioni del design al di fuori dei soliti contesti.

Fuorisalone 2018: i miei consigli

La Tavola Scomparsa di Funky Table per Bitossi Home

Uscendo dal SIAM e passeggiando per via Santa Marta e vie limitrofe si scoprono cortili, botteghe e negozi sfiziosissimi dove espongono giovani designer italiani e stranieri o brand di tendenza come Funky Table. Ancora in zona segnalo in Via Cesare Correnti 14 l’edificio dal fascino delabrè che ospita al primo piano l’esposizione Unsighted con i lavori 7 artisti-designer e, nel vecchio laboratorio dopo il primo cortile, la riproduzione della casa-loft  secondo Diesel.

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Uno dei progetti di Unsighted, in zona 5Vie

Spostandosi in pieno centro, può essere diventente un passaggio in Living Nature l’installazione in Piazza Duomo davanti a Palazzo Reale, un progetto di Carlo Ratti che ricostruisce in un unico ambiente e con temperature e vegetazione reali lo scorrere delle 4 stagioni.

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Neve (vera) in piazza Duomo per Living Nature

Dopo l’inevitabile coda e terminata la passeggiata tra neve e temperature tropicali, consiglio vivamente di spostarsi in via Festa del Perdono all’Università  Statale di Milano che, con i suoi magnifici cortili e chiostri è il teatro della mostra-progetto House in Motion organizzata dal magazine Interni: una serie di installazioni di importanti designer, da Aldo Cibic a Massimo Iosa Ghini, affronta con soluzioni interessanti e spettacolari i temi dell’abitare e della mobilità. Una location citatissima nei social con migliaia di selfie da parte dei visitatori: vedere #houseinmotion e #universitastatale.

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House in Motion nei cortili della Statale

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Installazioni molto social alla Statale!

Zona Tortona ha inventato la formula di Fuorisalone: ora viene chiamata Tortona Design Week e, nonostante  la “concorrenza” degli altri distretti, rimane un punto di riferimento per la kermesse. Uno spazio su su tutti il Superstudio di via Tortona 27, location prescelta da Nendo.

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Superstudio in Via Tortona 27

Lo studio giapponese, autentica icona del design contemporaneo, quest’anno presenta l’esposizione Forms of Movement in un labirinto di 800 mq per 10 concept basati sull’idea del movimento: non solo i prodotti finali, ma anche modelli e bozze. Lo consiglio agli impallinati veri di design ma anche a tutti coloro che amano stupirsi con allestimenti spettacolari.

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il padiglione di Superstudio per Nendo

Una volta in zona, vale la pena di passare in via Savona e consiglio ancora la mostra interattiva di Sony  Hidden Senses nel luminosissimo Spazio Zegna  (Savona 56/a) e, appena accanto, le novità del brand olandese Moooi con allestimenti sempre di grande suggestione.

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La sede di Zegna in via Savona

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Lampade di Moooi

Se non avete ancora visto gli spazi di Base, centro culturale nell’Ex Ansaldo, la settimana del Fuorislone può essere la volta buona: oltre alla mostra sulle smart cities e le nuove forme di progettazione, la sera un bel calendario di serate musicali in linea con le tematiche della mostra.
Mi fermo qui ma prima di salutarvi segnalo Zona Brera e in particolare Via Palermo 10 dove alla Pelota è presente una selezione del Vitra Design Museum: qui davvero tanta roba.

Fuorisalone 2018: i miei consigli

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Vitra, alla Pelota di Via Palermo 10

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3 Commenti

  • Reply
    Paola
    20 aprile 2018 at 22:55

    Oggi ho visto palazzo Litta e la Triennale. Il resto verrà (forse). Grazie del virtual tour 🙂

  • Reply
    milesweetdiary
    20 aprile 2018 at 7:50

    Intanto io mi godo il tuo giro virtuale. Ciao Paola!

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