Milano Storie

Florida, la bambina della cripta

Florida, la bambina nella Cripta

L’ho incontrata alla Statale durante il Fuorisalone e non l’ho più dimenticata. Ero andata a curiosare l’installazione nel cortile dell’università. Mentre percorrevo il periplo del grande portico, tra la folla dei visitatori e le luci colorate dei neon, mi ha colpito  un foglio di carta appoggiato a un muro, scritto a mano. “Cripta dei Caduti delle 5 giornate di Milano” con una freccia che indicava la direzione. Pochi passi e mi sono trovata davanti a una porta, a destra della Chiesa dell’Annunciata. La discesa con due brevi rampe di scale mi ha portato nell’antico sepolcreto dell’Ospedale Maggiore. Quanti di voi ne hanno sentito parlare? E invece è uno dei posti segreti di Milano che vale la pena di conoscere.

Florida, la bambina nella Cripta

Il chiostro della Statale durante Fuorisalone

La Cripta della Chiesa della SS. Annunciata è stata riaperta dopo un restauro poco più di un anno fa ed è vistabile grazie all’impegno dei volontari del Touring Club.  Lì, in un’oscurità appena illuminata da luci al neon, ci si trova nel sepolcreto che era stato predisposto con la costruzione della Chiesa nel 1458.
E’ un’ampia sala con bassi soffitti a volta che culmina con un altare in disuso. Tutt’intorno – mi ha raccontato il signore del Touring  Club – si irradiano 14 vani sotterranei  (la maggior parte ancora chiusi). Il pavimento è tutto lastricato da tombini, a copertura dei pozzi che servivano come canali di scolo dei cadaveri dell’ospedale della Ca Granda. Insomma, un sistema che creò intuibili problemi di igiene, tanto che, dopo l’inquinamento delle acque del vicino Naviglio, la cripta fu definitivamente chiusa nel 1695 ma ripristinata nel 1848 durante le Cinque giornate di Milano, per tamponare l’emergenza della sepoltura dei deceduti per ferite nell’Ospedale. Sui muri della cripta sono ancora visibili infatti le iscrizioni commemorative che celebrano i martiri dei moti milanesi. Tuttavia, dopo la traslazione dei resti nel Monumento delle Cinque Giornate, la cripta venne dimenticata e, utilizzata come magazzino, dopo la seconda guerra mondiale, totalmente abbandonata fino al restauro e alla recente riapertura.

Florida, la bambina nella Cripta
Insomma, lì sotto il cortile della Statale, mi sentivo come in un romanzo di Dan Brown. Anche perché cominciavo a riconoscere sui muri le macabre raffigurazioni di un pittore che ne affrescò le volte nel 1638… Ma è lì, mentre mi inoltravo tutta sola in uno dei corridoi agibili, che ho incontrato Florida.
Se ne sta seduta composta, su una seggiola accanto a una volta, le mani sul grembo dove è raccolto un mazzetto di fiori. Ha i capelli lunghi sulle spalle, indossa un vestitino elegante con il colletto alto e arricciato, l’allacciatura definita da grandi bottoni. Ai piedi porta delle scarpe con la fibbia. Il volto è appena reclinato a guardare la rosa che tiene con la mano destra.
Ha un’espressione malinconica, che trasmette una profonda solitudine. Viene voglia di posarle una mano sulla spalla, e di accarezzarle i capelli. E’ una statua mortuaria come altre che si incontrano nel corridoio, ma lei sembra vera.
Florida, la bambina nella Cripta
Un foglio ciclostilato appeso a un chiodo accanto alla volta ci informa che la piccola era figlia dell’illustre oculista Antonio Quaglino, e che è morta nel 1878 a cinque anni. Il padre commissionò questo ritratto marmoreo allo scultore di scuola canoviana Metello Motelli, pochi mesi dopo la scomparsa della piccola. Accanto alla statua di Florida c’è anche il monumento funebre, eseguito dallo stesso autore anni dopo, che la ritrae mentre riposa sorvegliata dalla figura di un angelo.
Non so cosa ci fosse nell’animo di Motelli quando ha scolpito il ritratto di Florida. Forse l’emozione per la disperazione del padre, dato che il lutto era ancora recente. Chissà. Fatto sta che io passando davanti a Florida, mi sono commossa. E ho voluto sapere di lei. Qualcosa ve l’ho riassunto qui. Il resto è sui fogli informativi che trovare nella cripta.
Andata a trovarla, se capitate nei pressi dalla Statale. E’ stata una brava bambina.

Saperne di più
Le informazioni complete sulla storia e l’architettura del sepolcreto sono reperibili soltanto in loco. La Cripta della Chiesa della SS. Annunciata è aperta dal lunedì al giovedi, dalle ore 9 alle 17. L’ingresso è libero.
Il sito del Touring Club

2 Commenti

  • Reply
    orlando778
    26 Giugno 2014 at 19:52

    Ci andrò sicuramente, mi ha colpito questa storia:-)

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