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Memèm: un angolo di Parigi a Milano

Memèm: un angolo di Parigi

Magia di Memèm: si apre la porta di vetro e ferro battuto che segna il n. 1 di Via Savona a Milano e ci si trova in Francia. Dove? Fate voi: se vi piacciono le borse grandi di paglia, i leggeri abiti a fiori, i sandali piatti di cuoio, sarete magari davanti al porticciolo di Saint Tropez; oppure a Parigi, nelle vie del Marais intorno a Place des Vosges se vi fate conquistare dai femminilissimi tacchi a fiori di un paio di scarpe rosse e nere da accostare ad abitini corti in chiffon.
Siete comunque da Memèm, nella “casa” di Emanuela Giusti, con i suoi arredi vintage, le scatole di latta, i vasi con le piante aromatiche, gli abiti folk, gli accessori hippie, gli anelli sottili, le collane lunghe, le copertine patchwork lavorate all’uncinetto appoggiate con nonchalance accanto ai cuscini sudamericani. C’è tutto il suo mondo nelle due vetrine che si affacciano su questo tratto tranquillo di Via Savona, la sua predilezione per uno stile easy, adatto a una donna giovane come lei, meneghina doc, semplice ma selettiva nei gusti, che gira la città in bicicletta e ama mescolare tra i generi, alla ricerca di accostamenti magari azzardati ma soprattutto unici.

Uno stile boho, d’ispirazione francese ma con risultati molto milanesi. Emanuela ne aveva un’idea molto chiara quando cinque anni fa decise di lasciare la sua attività nella post produzione di immagini e video – dove collaborava con agenzie importanti – per dedicarsi finalmente a qualcosa di suo, che le appartenesse. Aveva da sempre una passione per la moda e per il bello, ma voleva dichiararsi fuori dalle tendenze dell’ultimo momento, dallo stile che caratterizza una certa maniera di vivere a Milano.

Memèm: un angolo di Parigi
“Volevo un cambiamento, volevo stare bene e cercavo una buona qualità della vita”, ricorda sorridendo quando le chiedo come è nata l’idea di Memèm. “È nata osservando tanti bei negozi che mi affascinavano in giro per il mondo, soprattutto in Francia e che mi sarebbe piaciuto ricreare a Milano. Poi c’è stato l’incontro con questo spazio, in una zona che conosco bene per averci abitato da sempre e che amo molto. Ho voluto questo negozi a tutti i costi”.

Memèm: un angolo di Parigi

Con queste premesse Memèm è partito subito bene. “La mia proposta è piaciuta. Ho una clientela affezionata, pochissimi turisti, molte donne che abitano in zona, che vengono anche a trovarmi per fare due chiacchiere, per curiosare tra le novità della stagione”. Da Memèm si trovano particolari brand di nicchia (i francesi Ba&sh, Tatoosh, Le Mont S. Michel, il newyorchese Elliot Mann, gli italiani Soho Deluxe, Attic and Barn e Paola D’Arcano…) e comunque una scelta di capi mai scontati o prevedibili.

Memèm: un angolo di Parigi
Io ci sono capitata per caso, attirata da una borsa in vetrina ma anche dalla vista di un’alce grigia con una corona di fiori tra le corna, di carta, in grandezza  naturale. Bellissima. È una creazione di Mauro Seresini, paper artist e fidanzato di Emanuela. Un grande talento che con le sue magie di carta collabora con le griffe più importanti della moda e che rende così particolari le vetrine di Memèm. Si sono conosciuti qualche anno fa, poco dopo l’apertura della boutique, galeotto un pouf di lana realizzato dalla madre di Mauro.

Memèm: un angolo di Parigi

Emanuela e Memèm

Un altro “regalo” di Memèm, così come tante delle amicizie che Emanuela mi racconta essere nate nel suo negozio. Sono ancora le amiche ad averle suggerito l’idea del nome. “Eravamo a un aperitivo e andavamo per tentativi. Giocavamo con il mio nome: Emanuela, Emi, Ema… a un certo punto è uscito Memèm. Si può leggere anche al contrario. E poi richiama un po’ il francese mois-même: me stessa. Mi è sembrato perfetto: io qui ho trovato il mio mondo”.

Memèm: un angolo di Parigi

MEMÈM
Milano, via Savona 1
Tel. 02 36753846
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