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Serendipity I volti del Cammino: ritratti di felicità

Serendipity I volti del Cammino

Nei giorni scorsi sono andata al MUDEC per l’inaugurazione della mostra fotografica Serendipity, I volti del Cammino, 34 ritratti e 12 immagini paesaggistiche sul Cammino di Santiago di Compostela, realizzati dal fotoreporer Tommaso Pini. Conosco benissimo l’autore perché era tra i più bravi fotografi del magazine dove ho lavorato per tanti anni. Tommaso è un viaggiatore entusiasta e un curioso della vita, il tipo che riserva sempre qualche sorpresa, quindi il migliore collaboratore per chi, come me, curava le pagine del turismo. Due anni fa Pini ha mollato per 26 giorni le moto con le quali normalmente si muove per lavoro e per passione e ha intrapreso il Cammino di Santiago, compiendo 800 chilometri a piedi, in 25 tappe, da Saint-Jean-Pied-du-Port in Francia a Santiago de Compostela, in Galizia.

Serendipity I volti del Cammino
È  partito senza idee preconcette, cercando quindi di tenere la mente aperta, portando con sé la macchina fotografica più leggera, una Nikon D5300 equipaggiata con una sola ottica zoom. Pensava che avrebbe scattato foto di viaggio, riprendendo la suggestione dei paesaggi della Francia e della Spagna. E invece durante il cammino, macinando decine di chilometri al giorno, Tommaso ha scoperto un altro mondo.

Ha scoperto che i suoi occhi continuavano a guardare lontano, ma in direzioni inedite, in profondità, dentro se stesso. E che in questa ricerca non era solo. La riconosceva nei tanti pellegrini che incontrava lungo il cammino, tra i sentieri, negli ostelli dove riposava le membra provate dalla marcia e dal peso dello zaino. Erano volti di gente felice, con i lineamenti magari stravolti dalla fatica ma illuminati da una luce speciale, quella di chi sta arrivando finalmente a delle risposte, a un senso, alla conoscenza di sé.

Tommaso Pini alla presentazione della mostra al Mudec

Tommaso Pini alla presentazione della mostra al Mudec

È questa l’essenza del viaggio, si è detto Tommaso. E a questo punto, da reporter, ha voluto fotografarla: ecco 34 ritratti di uomini e donne riprese sedute, abbracciati al proprio zaino, dove è raccolto l’essenziale di cui hanno bisogno per essere felici. 34 volti che ci raccontano cosa è la felicità più una selezione degli scenari che avvolgono e accolgono i pellegrini lungo il cammino.

Pini ha volto intitolare la sua mostra “Serendipity”, un termine anglosassone che indica la fortuna di fare felici scoperte per puro caso, mentre si sta cercando altro. Questo secondo il fotografo è ciò che accade sul Cammino di Santiago. Tommaso lo ha raccontato con i ritratti dei suoi pellegrini, in una mostra che è legata all’esibizione dedicata a Joan Mirò.

Serendipity I volti del Cammino
Se non potete recarvi al MUDEC dove Serendipity è in programma fino al 29 maggio, potete vedere i ritratti nel catalogo online del sito dove sono raccolte anche le storie dei singoli pellegrini e seguire il progetto nella pagina facebook.

SERENDIPITY, I VOLTI DEL CAMMINO
Mudec, Museo delle Culture
Milano, Via Tortona
6-29 maggio 2016
Orari: lunedì 14.30 -19.30; martedì, mercoledì, venerdì, domenica 9.30-19.30; giovedì e sabato: 9.30-22.30-
Ingresso libero
www.iomincammino.it
#iomincammino, #serenditipy

6 Commenti

  • Reply
    Monica Spicciani Art
    16 Maggio 2016 at 8:14

    Bellissimo post, bellissime foto che riconciliano con il mondo…mi rammarico sempre della lontanaza dai luoghi in cui si fa cultura e dove è possibile vedere mostre interessanti, ma abitare in campagna ha un prezzo…

    • Reply
      Paola
      16 Maggio 2016 at 8:35

      A noi che abitiamo in città invece manca il verde e il contatto con la natura. Tutto ha un prezzo, purtroppo. Buona giornata Monica!

  • Reply
    Paola
    11 Maggio 2016 at 14:57

    Grazie! Vado senz’altro. Pensa che mi era sfuggita, insomma non ricordo di aver letto di questa mostra da nessuna parte… solo qui 🙂

    • Reply
      Paola
      11 Maggio 2016 at 15:23

      Ciao, onestamente la mostra è stata segnalata anche da altri media ma ha avuto inevitabilmente meno risonanza delle altre principali. Se vai al Mudec la trovi al primo piano.

  • Reply
    enricogarrou
    11 Maggio 2016 at 10:04

    Non l’ho ancora visitato il museo delle culture, che mi dicono delizioso. La prima volta che vengo a Milano devo assolutamente andarci. Un abbraccio Paola

    • Reply
      Paola
      11 Maggio 2016 at 10:24

      Ciao Enrico, il MUDEC è un progetto che dopo un avvio faticoso propone sempre qualcosa di interessante. La mostra di Mirò – che comprende anche l’esposizione di Tommaso Pini, per esempio è molto ben fatta. Buona giornata!

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