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Ferro: storie di moto e di coraggio

Ferro: storie di moto e di coraggio

Poco più di due settimane fa in Italia è uscita una nuova rivista. La notizia è già di per sé interessante, nella deprimente e rassegnata stagnazione della nostra editoria. Il nuovo giornale si chiama Ferro e tratta di moto. Un bel nome per raccontare la passione delle motociclette semplici, essenziali, senza elettronica. Special, vengono chiamate in gergo. Moto da pastrugnare nel garage, da coccolare con carezze sporche di olio e di ruggine, da modificare perché diventino uniche, da portare in giro e mostrare agli amici, da vivere come un amore da tatuare sul braccio, da indossare come la più logora e amata giacca di pelle. Moto che parlano di passione, di desiderio, di officine e botteghe dove gli uomini disegnano, progettano, lavorano, sognano e fanno sognare.Un mondo che le pagine di Ferro raccontano molto bene, proponendo belle storie, ben fotografate e ben scritte, un mondo che dopo avere chiuso la rivista continui ad apprezzare o che ti viene voglia di approfondire se invece sei un semplice appassionato di moto. Risultato eccellente per un magazine, no?
Il fatto è che Fabio Cormio, formalmente il direttore responsabile, di fatto l’anima di questa nuova rivista, è stato bravo. Sapevo già del suo valore di giornalista perché abbiamo lavorato insieme, in due diverse redazioni,  parecchi anni. Sapevo che è una penna e, ancora in gergo giornalistico, un ottimo cuciniere. Conoscevo il suo carattere e la sua curiosità intellettuale ma non sapevo del suo coraggio. Perché per aprire una nuova rivista di moto in un mercato ancora in sofferenza come quello delle due ruote, in un contesto come quello dell’editoria – dove in tante redazioni la prima preoccupazione dei giornalisti non è la data di uscita del giornale ma quello della sua chiusura – di coraggio ce ne vuole tanto. E sicuramente ne serve una buona dose di extra per buttarsi in questa impresa da solo. Perché Fabio di Ferro è direttore ma anche editore. Quindi vuol dire che nella sua rivista sta mettendoci la faccia ma anche il portafogli e sta investendo in questa avventura il suo presente e il suo futuro.

Ferro: storie di moto e di coraggio

Nella foto di Enrico Schiavi, il team di Ferro al MBE. Al centro, con Fabio Cormio, DJ Ringo, “Rock Contributor”

Qualche mese fa erano a rischio entrambi. Solo dopo l’estate Fabio era vicedirettore di una rivista pubblicata da una casa editrice che non lo pagava da mesi. In barba alla carica prestigiosa, faceva da solo gran parte del giornale, tra l’altro con un contratto da collaboratore. La situazione era pesante, la minaccia del fallimento dell’azienda era nell’aria. Insieme all’angoscia, Fabio sentiva anche una gran rabbia, perché al di là dei problemi della casa editrice, la rivista nella quale lavorava non andava male e manteneva uno zoccolo duro di lettori. Avrebbe potuto avere un futuro. E il settore delle moto special tra l’altro va bene di questi tempi. Così, davanti alla prospettiva di trovarsi presto a casa a guardare il soffitto, Fabio ha avuto un moto di ribellione: se lo sarebbe fatto lui un giornale!
Ne ha parlato in famiglia, ha ottenuto l’appoggio della moglie Teresa e il sostegno di un gruppo di amici e collaboratori. A questo punto ha dovuto inoltrarsi in un mare di questioni aliene al mestiere di giornalista, come la ricerca dello stampatore, del distributore e le pratiche di apertura di una nuova società. Paradossalmente la cosa meno difficile è stata preparare il timone del giornale, individuare argomenti e sequenza.  Va da sé che abbia  dovuto lavorare come un matto per mettere insieme articoli, foto, collaboratori ma anche gestire le questioni burocratiche e organizzative. Un bello stress. E poi la necessità di contenere i costi facendo comunque le cose bene. In questo Fabio ha potuto contare sulla collaborazione e la solidarietà di colleghi che hanno tifato per lui. Tra questi Massimiliano Serra, bravissimo fotografo che firma il servizio di copertina.
Alla fine il primo numero è stato realizzato in pochi mesi. Il lancio a Verona durante il Motor Bike Expo, un’importante fiera di settore dove la rivista è stata accolta molto bene. Da due settimane Ferro è in edicola. Non è  facilissimo trovarla ovunque ma vale la pena di cercarla perché è un bel giornale.

Ferro: storie di moto e di coraggio

Il primo numero di ‘Ferro’

L’ho detto anche a Fabio Cormio quando me lo ha mostrato qualche giorno fa. Guardando il colophon della rivista ho notato che la sua casa editrice si chiama Lift.
“Lift come salire verso l’alto?”, gli ho chiesto. “No – ha sorriso lui – L  sta per  Libero e I come Isabella, i miei due figli. F è Fabio e T è Teresa, mia moglie”.
C’è tutto il suo mondo in questa impresa. Il suo presente, il suo futuro, la sua famiglia. C’è tanto coraggio. Per questo tifo per Fabio. E toccherò Ferro in edicola anche nelle prossime uscite.

FERRO è su Facebook: https://www.facebook.com/ferromagazine
Twitter: @magferro
Instagram: ferro_magazine

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