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Raptus and Rose, la moda liberata

Raptus and Rose, la moda liberata

Ho incontrato Raptus and Rose in un magnifico appartamento nel cuore di Milano, la tappa di un tour che porta la moda creata dalla fashion designer Silvia Bisconti in giro per l’Italia. L’indirizzo di un palazzo signorile, la salita di scaloni in marmo e poi l’ingresso in un luminoso soggiorno animato da donne che sceglievano abiti e soprabiti, pantaloni e caftani, maglie e gonne di ogni nuance e colore appesi alle grucce o appoggiati con nonchalance su divani e tavolini e si dirigevano allegre nella camera da letto adibita a camerino. Ad assisterle il sorriso e la chioma rossa di Silvia Bisconti che a un top a righe accostava una giacca a fiori, a maglie in jersey una gonna in broccato o un pantalone di seta cipria creando per la gioia dei loro occhi e davanti agli specchi la magia di un’eleganza unica e ogni volta nuova.

Raptus and Rose, la moda liberata

Il Divino Appartamento di Milano

Mi sono accomodata tra i velluti di un divano a godermi le scene che mi si paravano davanti: tante rappresentazioni di una moda sofisticata ma gioiosa, di una femminilità che rende felici le donne. Avevo avuto notizia di Raptus and Rose attraverso un tam-tam di like tra amiche di Facebook e non appena ho saputo che per tre giorni il brand avrebbe fatto tappa a Milano, non mi sono lasciata scappare l’occasione di vedere le creazioni di moda che già mi avevano affascinato sul sito, un atelier virtuale che propone uno stile senza tempo ma assolutamente contemporaneo.

Raptus and Rose, la moda liberata

Raptus and Rose, la moda liberataL’incontro con Silvia è stato piacevole almeno quanto lo charme del “Divino Appartamento” milanese. Mi ha raccontato di una passione per la moda che l’ha condotta dai corsi all’Istituto Marangoni di Milano all’atelier di Romeo Gigli – di cui è stata a lungo l’assistente – e poi alla direzione creativa di Malìparmi, brand che ha seguito per dodici anni prima di dare vita, tre stagioni fa, al suo progetto di moda. Dopo tanti anni seguendo regole e rituali del fashion system, Silvia ha sentito prepotente il desiderio di cambiamento e il rifiuto di una moda – ma anche di uno stile e di una filosofia di vita – che si svolge in spazi chiusi, tra poche persone e con una forte autoreferenzialità.
“Sentivo la necessità di una moda liberata, che vestisse donne vere, con corpi veri, alte, basse, magre o robuste, giovani e mature. Donne con storie e vite autentiche, come le collaboratrici dell’atelier che ho aperto a Belluno, la città dove vivo con i miei figli: un team tutto al femminile, dove la grande passione per il nostro lavoro non entra in contrasto con i nostri impegni di madri”.

La passione di Silvia per la moda è tanta e le fa illuminare gli occhi in un viso che ricorda quello di Vivienne Westwood, grande sovvertitrice di regole e di stili. Mi racconta di viaggi in India, Emirati, Inghilterra, Dubai alla ricerca di  tessuti e di stoffe in tanti colori ma anche di avanzi di abiti con storie belle, che meritano di essere rigenerati e ricreati: sete pelle d’ovo, organza di cotone, lamè d’oro, jersey in lurex, broccati e tessuti vintage, lini e jersey..

Sono una vera rabdomante di tessuti li sento vibrare e brillare e quando vedo un colore o una grafica so già dove collocarla nel mio archivio mentale

Raptus and Rose, la moda liberataTornata a Belluno con il suo carico di tesori, Silvia dà inizio alla creazione  dei capi in un numero limitato dalla disponibilità dei tessuti. Il progetto Raptus and Rose consiste in piccole collezioni, modulate intorno a modelli dal taglio definito – pantaloni palazzo, i cappottini smilzi, gonne fluide, maglie morbide – realizzati con cuciture sartoriali, preziosi ricami, tinture e stampe a mano.
Modelli che si possono ordinare online se non si ha la possibilità recarsi a Belluno e che vengono adattati alle misure e alle richieste delle clienti.
“Una moda liberata anche dalla convenzione delle stagioni – aggiunge Silvia – e dall’obbligo dei numeri fissi di collezioni. Le edizioni limitate di Raptus&Rose escono quando devono uscire, quando io sento che sono pronte e definite”.
Raptus and Rose, la moda liberata
Una formula apprezzata dalle estimatrici dello stile di Silvia Bisconti che la seguono sul sito e sui social dove ha migliaia di follower e che si presentano puntuali alle tappe del “Divino R&R Tour” lanciato da qualche mese.  E dopo un Divino Albergo a Venezia  e un Divino Appartamento a Milano, il 7 e l’8 aprile la moda liberata di Raptus and Rose si esibirà a Roma, in un Divino Teatro, il café Concerto Quirinetta. Andate a vederla, vi conquisterà.

RAPTUS AND ROSE
Belluno
Piazzale Marconi 1
tel.+39 3347828040
Pagina Facebook

 

6 Commenti

  • Reply
    Valentino
    30 Settembre 2016 at 3:08

    Un interessante approfondimento sul progetto Raptus and Rose…grazie mille!

  • Reply
    infuso di riso
    2 Aprile 2016 at 6:18

    stupendo questo modo di fare moda…. complimenti a raptus e al tuo articolo
    daniela

    • Reply
      Paola
      2 Aprile 2016 at 8:33

      Grazie Daniela, sono stata conquistata dalla passione di Silvia e ho cercato di raccontarla con la mia passione nella scrittura. 😊. Buona giornata e buon weekend 🤗

  • Reply
    carmen
    30 Marzo 2016 at 13:59

    Felice giornata!

  • Reply
    carmen
    29 Marzo 2016 at 21:42

    Intrigante Raptus, innamorata a mia volta dei tessuti realizzo piccole capsul di accessori tessili per la casa e trovo deliziosi e leggeri i coat i pantaloni e le aeree gonne realizzate da Silvia.Bravissima ad inventare ogni volta un’attesa ……per presentare le Sue creazioni cosi’ femminili ed allo stesso tempo attuali……………….brava anche a Paola nel presentare cosi’ bene un’intera realta’ produttiva! C.

    • Reply
      Paola
      29 Marzo 2016 at 23:03

      Grazie Carmen! Spero di leggere ancora i tuoi commenti. A presto!

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