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Bivio, il negozio second hand che non c’era

Bivio, il negozio second hand

Una visita a Bivio, il negozio di abbigliamento second hand di Via Gian Giacomo Mora a Milano, riserva più di una sorpresa. Andando per ordine, per chi non è di Milano o è poco pratico della zona, la scoperta di una via storica – citata anche nei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni –  che si infila come un budello da Cesare Correnti e si rivela uno scrigno di locali e negozi particolari, tre dei quali di abbigliamento usato o vintage. Accanto allo storico “Cavalli e Nastri”, la vetrina con l’insegna azzurra e rossa di Bivio immette in un grande locale con i soffitti a volta e i mattoni rossi a vista.  Bastano pochi passi tra le rastrelliere cariche di abiti per sentire di essere capitati nel posto giusto. Almeno se vi piace il gioco della moda, se vi diverte l’idea di scovare qualcosa di bello e speciale e di portarlo a casa a un prezzo superconveniente.

Ecco, da Bivio ci si diverte parecchio perché il locale è grande e offre un bell’assortimento di capi, di taglie, di colori mixati insieme con l’occhio di chi di moda ci capisce. Molti sono griffati – brand notissimi e/o di nicchia – ma altri non sono facilmente etichettabili e insieme al pezzo superfirmato capita anche di trovare quello di un brand fast fashion.
Il negozio ha una clientela molto eterogenea: “Da noi vengono tutti:  dalla contessa alla sua colf, dalla fashionista alla mamma che prende qui l’appuntamento con le amiche, dal ragazzo sportivo al manager che entra per venderci delle scarpe stringate ed esce con un paio di sandali altissimi, da donna. È un posto apertissimo”, ci racconta la titolare Hilary Belle Walker.

Bivio, il negozio second hand

Hilary Belle Walker

Dopo il fascino della via e la sua speciale offerta di moda, la terza sorpresa di Bivio è lei: bella, simpatica, intelligente eppure difficile da etichettare con una semplice serie di aggettivi. Nata a San Francisco, Hilary è in Italia da vent’anni e parla così bene la nostra lingua da avere scritto in italiano nel 2009 un romanzo autobiografico, “Case Altrui”, pubblicato da Cairo Editore nel quale racconta gli anni trascorsi a Milano in una precarietà di rapporti, case e lavori solo all’apparenza molto glamour. Ha lavorato nel fashion system come copy e giornalista e conosce bene il vero prezzo della moda. Hilary è venuta in Italia per amore ma insieme al romanticismo ha coltivato anche un sano pragmatismo americano che l’hanno portata, dopo un po’ di viaggi e ripensamenti tra l’Italia e la California, a tornare definitivamente a Milano per aprire Bivio, ovvero il negozio che non c’era.

Bivio, il negozio second hand

Il reparto riservato all’uomo di Via Gian Giacomo Mora

La formula è quella del “compra-vendi-scambia”, già affermata negli USA ma finora inedita in Italia dove i negozi di seconda mano funzionano ancora con i meccanismi del conto vendita e le inevitabili lentezze dei pagamenti. Da Bivio invece se si vende un capo si può scegliere di ricevere in contanti il 33% del prezzo di vendita oppure il 50% in buono acquisto da usare in negozio. Questo ha generato il movimento di persone e vestiti che è tra le chiavi del successo dell’idea di Hilary. Il resto l’hanno fatto la location strategica, una comunicazione chiara e accattivante, assistenti alla vendita giovani e carini che diventano, all’occorrenza, esperti personal shopper.

Fatto sta che in soli tre anni Bivio ha aperto un secondo store in via Lambro, in zona Porta Venezia: un punto vendita che, analogamente a quello di via Gian Giacomo Mora, riflette il carattere del quartiere di appartenenza, quindi elegante e più formale rispetto alla proposta hipster di Porta Ticinese.
I due negozi sono aperti dalle 11 alle 19.30, senza pausa tutti i giorni della settimana. Un impegno che Hilary porta avanti con dieci dipendenti tra i quali lo store manager Marco Nicolini Profumo.

Bivio, il negozio second hand
È lei stessa a precisarmelo in un messaggio vocale che mi manda via whatsapp dopo la conclusione dell’intervista. “Scusa la fretta – mi dice la sua voce dal forte accento americano – ma ho dovuto correre a prendere al mia bambina. Volevo dirti però che i miei collaboratori sono tutti bravissimi!”. Non c’era bisogno di specificarlo: avevo appena comperato nel suo negozio una blusa di Stella Jean (37 euro), una giacca-smoking di Gap (10 euro) e una camicia militare in cotone pesante (10 euro) scelte con Matteo, uno dei ragazzi del negozio.

BIVIO
Via Gian Giacomo Mora 4, Milano
Tel. +39 02 58108691
Via Lambro 12, Milano
Tel. +39 02 84945109
Orari apertura: da lunedì a domenica dalle ore 11 alle 19.30.

2 Commenti

  • Reply
    Paola
    29 Marzo 2017 at 22:53

    Interessantissimo e più divertente di un negozio tradizionale. Grazie 🙂

  • Reply
    orlando778
    28 Marzo 2017 at 13:49

    Da vedere sicuramente cara Paola, grazie per lo spunto very fashion:-)

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