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I gioielli Noshi, il gioco elegante delle forme

Gioielli Noshi

I gioielli Noshi, così eleganti nelle loro forme minimaliste, prendono il nome da una forma di origami, il più antico, che i Giapponesi donavano a coloro che entravano per la prima nelle loro vite. Un messaggio di benvenuto che la creatrice di Noshi, Elisabetta Colelli ha voluto dedicare alla sua collezione di gioielli, nata da una passione coltivata per tutta la vita e sbocciata come un fiore nel 2015, al termine di un periodo alquanto impegnativo della sua esistenza.
Gioielli Noshi
Ispirandosi alle forme geometriche del Noshi, affascinata dalle sue possibili trasformazioni, Elisabetta ha cominciato la sua attività di designer di gioielli con un bracciale, un cubo elastico che, se preso tra le mani e poi fatto cadere, assumeva in maniera naturale una nuova forma. Un po’ come la vita, che può prendere anche nuove sembianze ma che riesce sempre a sorprendere nella sua bellezza. Ispirata da questa metafora, animata dal desiderio di rimettersi in gioco con una nuova attività che testimoniasse il senso della propria rinascita, Elisabetta ha dato vita a creazioni dalle forme geometriche, ideando oggetti tridimensionali che dialogano con il corpo attraverso la presenza di un’anima elastica.

Gioielli Noshi
Sono gioielli dalle linee essenziali, disegnati da Elisabetta e realizzati da artigiani toscani utilizzando argento, ottone, l’onice e l’ematite con effetti cromatici e di luce molto raffinati. Anelli, bracciali, orecchini e collane che giocano con le forme lasciando una libera interpretazione alle donne che li scelgono e indossano.
Ho scoperto i gioielli Noshi all’ultima edizione di White e mi hanno colpito per il design essenziale eppure così femminile. È stato inevitabile chiedere di indossarli e cogliere l’energia di quelle forme perfette, disponibili a diventare anche altro, duttili nel gioco tra le dita, nei gesti che accompagnano i pensieri delle donne quando dialogano tra loro.

Gioielli Noshi
Chiacchierando e provando uno sopra l’altro anelli e bracciali, ho appreso qualcosa di più di Elisabetta che vive a Benevento dove ha stabilito l’attività commerciale di Noshi e ama i viaggi, adora l’arte classica di Roma e la Milano capitale del design. Le opere e i disegni di Ettore Sottsass e Carlo Scarpa, l’arte poetica di Fausto Melotti, il modernismo della Bauhaus, ma anche il glamour di David Bowie, così come le creazioni raffinate e spiritose di Ugo Correani sono state le principali ispirazioni delle sue collezioni che attingono a un immaginario in constante espansione definito dal connubio di temi distanti, come struttura e morbidezza per la linea Shiicon, minimalismo e sovrapposizione per la linea Shilab.
Oggetti che esprimono un gusto, uno stile ma anche un pensiero e un percorso esistenziale che li rende piccole opere d’arte.

Gioielli Noshi
Informazioni sui gioielli di Elisabetta Colelli e le collezioni Noshi sul sito www.noshi.it e all’indirizzo mail info@noshi.it

 

3 Commenti

  • Reply
    Paola
    13 Aprile 2017 at 22:22

    Davvero originali!

  • Reply
    Nicola Bove
    13 Aprile 2017 at 20:56

    Per chi ha visto passo dopo passo manifestarsi l’essenzialità e lo spirito delle creazioni di Noshi non poteva esserci narrazione migliore se non attraverso l’intensità e la capacità evocativa che l’articolo racchiude. Complimenti Paola.

    • Reply
      Paola
      13 Aprile 2017 at 21:00

      Grazie Nicola, è stato un piacere per me l’incontro con la creatività di Elisabetta e la sua sensibilità.

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