Moda e Shopping Storie

I ritratti di Le Paolette sono collage di storie

Le Paolette

Ho scoperto i ritratti di Le Paolette per caso, al JVStore di Milano. Tra la grande quantità di oggetti e complementi per l’arredo sono stata attirata dall’allestimento di un salottino dal gusto rétro, dove, tra la tappezzeria a fiori dai colori pastello, spiccavano volti sorridenti e figure intere racchiusi in cornici delle forme rotonde.  Avvicinandomi ho scoperto che i ritratti erano realizzati con la tecnica del collage: ritagli di carta ma anche di stoffe o altri materiali riconducibili al mondo della moda e della sartoria. Illustrazioni dotate di personalità, di uno stile riconoscibile, capace di coniugare tecnica e gusto contemporaneo con un tocco di sense of humour. Ritratti di personalità note, come Frida Kahlo, Iris Apfel, icona ultranovantenne della moda, o la Audrey Hepburn di Colazione da Tiffany ma anche di persone comuni, raccontate attraverso un particolare del viso, la scelta di un accessorio o uno sfondo particolare: una galleria di piccole storie, descritte in punta di forbice.
Le Paolette
Ce n’era abbastanza per saperne di più e quindi ho preso nota della mail e dei profili social di Le Paolette e le ho contattate. Ho scoperto così che sono le illustrazioni di Paola Russo, giovane designer palermitana da circa sei anni naturalizzata milanese, specializzata in Design dei Servizi e Sistemi al Politecnico di Milano dopo la laurea in Disegno Industriale nella sua città.
Non appena l’ho vista, ho subito pensato che Paola assomiglia ai suoi ritratti: il taglio bob dei capelli neri intorno al viso, gli occhi vivaci dietro la montatura assertiva degli occhiali, i pattern grafici dell’abitino, le sneakers con mascherina in pelliccia mi è apparsa la rappresentazione  vivente dei suoi lavori. Si vede che è una designer e si vede che ha un gusto speciale per la moda.

Le Paolette
Le Paolette sono lo sfogo del mio estro sulla carta – ammette ridendo -. Fin da bambina mi piaceva tagliare e cucire e sono sempre alla ricerca di materiali, stoffe, passamanerie, bottoni, trame e pattern particolari. La tecnica del collage mi dà la possibilità di applicare questi materiali a una creazione grafica. Le Paolette sono un progetto che si è sviluppato attraverso tanti stimoli, qualcuno anche casuale, come l’osservazione alla tv delle opere di un’artista che inseriva nei suoi quadri elementi in 3D. Le prima Paoletta è stato un ritratto di donna con un gran cappello, un collage ricavato da un vecchio ombrello di Zara. È stato naturale continuare a realizzare busti e poi figurini di moda che mi assomigliavano: disegnavo tante piccole Paole sulle quali sperimentare i vestitini che mi sarebbe piaciuto indossare. Non ho mai smesso… anzi sto lavorando a un mio progetto legato alla moda al quale tengo molto e che spero possa realizzarsi nei prossimi mesi”.

Le Paolette

Ho sempre pensato che, se un giorno diventerò famosa, potrò finalmente andare in giro con buffi cappellini con piume, eccentrici soprabiti dai pattern grafici metallizzati e potrò personalizzare ogni cosa che mi circonda con il mio personalissimo tocco “Paolarusso”. Non potendo ancora svelare del tutto la mia eccentricità al mondo, riverso la mia creatività sulla carta.

Da quando è a Milano Paola ha intrapreso la professione di designer nel settore del food dove progetta e sviluppa prodotti, packaging, servizi, workshop ed eventi. “Ho un approccio olistico al design, ricerco la funzionalità attraverso soluzioni che siano anche leggere e divertenti. Dopo la laurea ho avuto la fortuna di lavorare per Zerobriciole, un’azienda di catering e food event fortemente focalizzata sul design che mi ha portato a collaborare con brand come Ikea o Gnam Box. Ho lasciato il lavoro da dipendente perché ho scoperto che la routine dell’ufficio mi va stretta e da qualche mese sono freelance”.

Le Paolette

N’Uovetto per Zerobriciole

La passione per il food e la moda vanno infatti di pari passo. Dagli autoritratti, l’attività di illustratrice di Paola si è estesa alle amiche e poi alle amiche delle amiche. “Quando ho avuto la richiesta di un ritratto su commissione ho intuito che le Paolette avevano un potenziale e mi ci sono dedicata con sempre maggiore impegno, aprendo un sito dove è possibile visionare i miei lavori ma anche attivare delle ordinazioni, con la richiesta di ritratti su misura”.

Paola realizza le sue piccole opere d’arte a mano, ritagliando con le forbici gli elementi di collage che sono applicati a un layout disegnato al computer e proposto al cliente in bozza per approvazione. Nel portfolio del sito, oltre ai personaggi famosi, sono visibili  quelli realizzati per tanta gente comune: adulti e bambini, coppie, intere famiglie ma anche cagnolini, gatti e altri animali. “Non ritraggo solo le persone ma anche le loro vite. La realizzazione di un ritratto, oltre all’abilità tecnica, richiede l’ascolto di storie personali, a volte anche intime”.
Raramente a Paola arriva la richiesta di un autoritratto, quasi sempre Le Paolette sono offerte come un regalo e rappresentano la testimonianza di un affetto: forse è anche per questo che sono così simpatiche.

Le Paolette

SalvaSalva

SalvaSalvaSalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

2 Commenti

  • Reply
    infuso di riso
    5 settembre 2017 at 8:00

    adoro il tratto femminile, delicato e spiritoso anche! è bello scoprir così tanti talenti vicini a noi!
    grz paola per avercene parlato
    ti auguro un buongiorno
    daniela

    • Reply
      Paola
      5 settembre 2017 at 8:06

      Grazie Daniela, in effetti Le Paolette sono molto nel tuo ‘mood’! Buona giornata a te!

    Rispondi

    %d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: