Moda e Shopping

Le borse Kao Pao Shu: dalla Bosnia alla California

Le borse Kao Pao Shu

Le borse Kao Paolo Shu sono realizzate da Naida Begeta, una stilista bosniaca che vive a Los Angeles con il marito italiano. Le ho ammirate nello showroom di Natsuko Toyofuko, una designer giapponese di bellissimi gioielli naturalizzata a Milano che ama mettere il suo spazio a disposizione di selezionati brand di moda. Kao Pao Shu è il nome di un’attrice e regista cinese di Kung Fu movies degli anni ’70 che ha ispirato Naida per il nome della sua collezione.
Mi sono divertita un po’ con la geografia per raccontarvi una storia di moda dal respiro e dallo stile cosmospoliti che ha per protagonista una collezione di accessori realizzati con le cinture di sicurezza delle auto. Strisce di tessuto lucente e robustissimo trasformate dalla  creatività di Naida e dalla sua abilità manuale in borse, zaini, buste, tracolle e portachiavi dalle forme tridimensionali. Oggetti molto belli, coloratissimi, bicolori o monocolor, dotati di una struttura quasi scultorea che li rende protagonisti assoluti della scena.

Naida Begeta li realizza con una particolare macchina da cucire nell’atelier-laboratorio di Los Angeles dove dal 2008 ha creato il suo brand che porta avanti con un numero selezionato di artigiani locali.
Il concept di Kao Paolo Shu è nato però qualche anno prima in Bosnia Erzegovina, dove Naida, da poco laureata in Design all’Accademia di Belle Arti di Sarajevo, cercava idee e materiali per realizzare una borsa per sé. “Dopo la guerra eravamo tutti a corto di materiali e di risorse… diciamo che non ci trovavamo nel posto più cool del mondo – mi racconta in un ottimo italiano -. Il recupero di uno stock di cinture di sicurezza è stata una folgorazione. Sono tornata a casa con l’idea di creare una forma partendo da una linea e mi sono messa al lavoro sulla vecchia macchina da cucire di mia madre. Ricordo ancora il senso di scoperta misto a orgoglio quando mi sono trovata tra le mani la mia prima borsa”.

Una volta definito il progetto, la scelta del nome della collezione è avvenuta per caso, leggendo i titoli di coda dei film che Naida utilizzava senza audio negli incontri con gli amici. “Ricorreva spesso il nome di questa Kao Pao Shu. All’inizio mi aveva colpito per il suono che mi piaceva moltissimo.  Volendo saperne di più, ho scoperto che Kao Pao Shu è stata una donna di potere nell’ambiente cinematografico di Hong Kong. Mi è sembrata di buon augurio  per il mio brand”.

Le borse Kao Pao Shu
La ricerca dei materiali e delle soluzioni tecniche e stilistiche è proseguita negli Stati Uniti, dove Naida ha potuto utilizzare  materiali originali e non più di scarto. “Ho sperimentato nuovi accostamenti cromatici, lavorazioni, straficazioni. Un’attività pratica che mi viene  d’istinto e della quale sento un bisogno quasi fisico: non disegno mai le mie borse ma le realizzo direttamente alla macchina da cucire partendo dall’ispirazione che mi arriva dalla visione delle strisce e delle linee”.
Per la sua ultima collezione, Naida ha ideato grafiche lineari che si sovrappongono alla struttura della texture tridimensionale: una proposta stilistica molto raffinata, di una delicatezza orientale. Non a caso, mi spiega la designer, il Giappone rappresenta il primo mercato del suo brand, oltre a quello americano.

E ancora per l’affascinante geografia degli incontri, è stato uno showroom giapponese lo spazio scelto da Kao Pao Shu per presentarsi  in Italia. Nel temporary shop allestito lo scorso ottobre in Corso Como 9 era disponibile anche la collezione di abiti sviluppata da Naida dopo le borse: maglie, pantaloni, giacche e cappotti dove il tessuto è trattato con il distintivo effetto plissé per capi piacevolmente sorprendenti, come il lungo abito taglio sirena esposti nello show-room.

Gli elementi della mia moda sono design, colori, forme, realizzazione artigianale, funzionalità e duro lavoro. Ma io sono una persona allegra ed ho aggiunto a questi contenuti una dose di leggerezza. Tutti gli elementi di Kao Pao Shu, hanno una forma adattabile a che si presta a tante forme e funzioni. È la mia maniera di giocare con le cose di tutti i giorni”.
Se volete conoscere e giocare con le creazioni di Naida, le trovare sul sito di Kao Pao Shu: Los Angeles, in fondo, è a portata di click.

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3 Commenti

  • Reply
    Paola
    12 novembre 2017 at 0:13

    Sono magnifiche. Finalmente qualcosa di diverso

  • Reply
    La Sottile Linea d'Ombra
    9 novembre 2017 at 8:50

    Che scoperta piacevole queste borse, soprattutto grazie al tuo racconto…Credo che la prossima volta che andrò a Milano passerò senz’altro a curiosare!

    • Reply
      Paola
      9 novembre 2017 at 14:46

      Naida Begeta è di stanza a Las Angeles e a Milano ha tenuto un temporary shop nello show-room di Natsuoko Toyofuko ma se vai sul sito di Kao Pao Shu trovi tutti i modelli aggiornati. Ciao e a presto!

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