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Le lampade Be_recycled: ogni cosa è illuminata

Lampade Be_recycled

Sono venuta a conoscenza delle lampade Be_recycled attraverso i social: con un messaggio gentile Lorenzo Bassotti mi invitava a dare un’occhiata alla pagina Facebook dove era promosso il suo progetto di lampade realizzate con oggetti di riciclo. “Mi piacerebbe che tu potessi parlarne nel tuo blog”, proponeva Lorenzo. Le sue creazioni mi hanno colpito subito. Sono tanti gli oggetti realizzati attraverso il recupero di cose vecchie, dimenticate o in disuso ma le lampade Be_recycled  hanno qualcosa in più: sembrano sopravvissute a un’apocalisse, come nei film di Madmax o Bladerunner. Oggetti che in qualche maniera rappresentano la storia del loro inventore, sopravvissuto all’uragano di una crisi esistenziale che poteva abbatterlo e che invece ha illuminato come un lampo la sua vita: le lampade di Lorenzo Bassotti, dopo l’esposizione vari spazi del Fuorisalone 2017 sono in vendita in selezionati store milanesi come Wmilano e Tappeti Contemporanei.
È proprio nel bel negozio nel cuore di Brera che Lorenzo mi dà appuntamento per il nostro incontro. “Be_recycled è davvero la storia di una rinascita – mi racconta mentre scegliamo la luce migliore per scattare le immagini di questo articolo -. A meta del 2015, dopo 22 anni, ho lasciato il mio impiego di magazziniere. La monotonia del lavoro e i lunghissimi orari mi avevano distrutto. Non avevo mai tempo per la mia famiglia, vivevo solo per il lavoro. Non ce la facevo più, stavo entrando in depressione. Ho preso così una decisione che a molti è sembrato il gesto di un pazzo: a 40 anni ho lasciato il posto fisso senza altre prospettive di lavoro e con il mutuo da pagare. Da lì però è cominciata la mia rinascita: mi sono trovato ad avere tempo per me e da dedicare alle mie due figlie. È stato bellissimo e in questa nuova dimensione ho iniziato a guardare il mondo con occhi diversi: gli oggetti che mi circondavano, finora inanimati, mi apparivano sotto una nuova luce. La mia attenzione cadeva su quelli in disuso, dimenticati. Li guardavo e sentivo dentro di me una nuova ispirazione, il desiderio di dare loro una nuova forma. Una sorta di illuminazione: l’idea di creare delle lampade è venuta da sola, come una cosa necessaria, logica”.

lampade Be_recycled

Lorenzo Bassotti con una delle sue lampade

Nel tuo profilo social e anche qui in questo store ci sono lampade molto diverse per dimensione e caratteristiche. Come scegli gli oggetti da riciclare?
“Sono attratto da utensili che appartengono al mondo del lavoro, di ogni tipo: macchina per cucire, vecchie saldatrici, anche un tritacarne… Li trovo curiosando per ore tra i robivecchi, alle aste ma anche nelle discariche. Poi li pulisco, li trasformo e alla fine li illumino di luce”.

Sei sempre stato un tipo creativo?
“Assolutamente no! Questa creatività e questa energia sono le scoperte più sorprendenti della mia vita dopo la decisione di lasciare il lavoro. Come gli oggetti che recupero, anche io sono rinato. Sono un’altra persona e anche gli altri mi vedono così. La gente vede gli oggetti che realizzo e si interessa a me, mi chiede pareri e consulenze. Sono uscito dall’invisibilità”.

lampade Be_recycled

Una forma di scarpa del Fortifico Forli con lampada a resistenza

Come hai cominciato?
“Il primo oggetto che ha liberato la mia creatività è stata una poltrona realizzata recuperando i pallett di legno, poi i vecchi bruciatori usati nei primi decenni del ‘900 come saldatori a benzina per fare le coperture dei tetti, poi un tritacarne usato dai macellai… Sono in grado di illuminare la parte nascosta di ogni oggetto”.

Non deve essere stato facile metterti in pista in un settore così distante dal tuo precedente ambiente di lavoro.
“Sono partito da zero, esponendo i miei pezzi nella zona in cui vivo, intorno a Peschiera Borromeo. Ho cominciato dai ristoranti, poi nella collaborazione con artisti come una ceramista di Albissola con la quale abbiamo partecipato a un concorso  internazionale per designer dove ci siamo classificati quattordicesimi su 500. Il 16 di giugno di quest’anno ho creato un evento promozionale alla Trattoria dei Cacciatori, una vecchia riserva di caccia dei Borromeo. I miei lavori sono piaciuti e hanno attirato l’attenzione di riviste di settore anche importanti, come Style del Corriere della Sera. Nel frattempo mi sono attivato molto con i social, Instagram soprattutto. Tanti dei miei contatti arrivano da lì”.

lampade Be_recycled

Be_cycle

In questo negozio c’è una macchina da cucire, una lampada realizzata con tubi idraulici, un’altra che illumina una mini cassettiera. La mia preferita però è la bicicletta con i fumetti dell’Uomo Ragno.
“Spiderman è mio supereroe preferito e questa è una bici Legnano degli anni ’70. Quando l’ho trovata, l’idea era di sistemarla per regalarla a mia moglie. Ma mentre saldavo un pezzo del telaio, me la sono vista illuminata in una abitazione. Ho iniziato a fantasticare sulla casa di un single, un uomo che l’ha voluta appendere davanti all’ingresso. La sera, dopo una giornata di lavoro, accende le luci della mia bicicletta e si dice: beh, anche oggi l’ho sfangata. Per me questo è un supereoe! Seguendo quest’ispirazione, sono andato a recuperare decine di fumetti di Spiderman ai mercatini ed ho sperimentato il découpage, una tecnica per me nuova. Dopo due mesi passati a incollarmi le dita, ho colorata la bici di rosso, ho sistemato il manubrio e la sella e montato le luci. Anche questa lampada, come tutti gli oggetti che realizzo, è dotata di un certificato, un documento di identità che racconta la sua storia partendo dal pezzo di recupero”.

lampade Be_recycled

Si vede che Lorenzo è un uomo felice. Parlerebbe per ore della sua ritrovata creatività, di una vita che ha riconosciuto il valore del tempo, dell’ottone che è il suo materiale preferito perché anche se si ossida si pulisce facilmente ma non perde la patina del tempo, del privilegio di potere passare delle ore da un robivecchi e scoprire oggetti da trasformare in lampade di design.
Ogni cosa è illuminata”, penso mentre ci salutiamo. Il libro di Jonathan Safran Foer, racconta di altre vite, ma per me il suo titolo è quello della storia di Lorenzo.

2 Commenti

  • Reply
    Adelio
    12 dicembre 2017 at 9:26

    Un augurio a Lorenzo per la sua nuova vita

  • Reply
    Paola
    10 dicembre 2017 at 15:31

    Da approfondire. Grazie

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