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Ti Aspetto sul Tetto: musica, arte e storie nel cielo di Milano

Ti aspetto sul tetto

Ti Aspetto sul Tetto non poteva che nascere a Milano. A due passi dalle guglie del Duomo e davanti alla sagoma maestosa della Torre Velasca, una terrazza sospesa tra la città e il cielo che diventa luogo di incontro con scrittori musicisti, attori ed artisti e che, grazie alla tecnologia streaming, si trasforma in un teatro a porte aperte, dove tutti possono trovare un posto in prima fila.
Ti Aspetto sul Tetto nasce dall’iniziativa di tre amici uniti da tante passioni diverse e dalla capacità di viverle rendendole possibili: Cristina la libraia di La Scatola Lilla, una delle librerie più interessanti di Milano, Andrea musicista poliedrico e Francesca donna dalle mille risorse e cuoca sopraffina. È proprio Francesca, che seguo da anni sul suo blog di cucina Zampa Golosa ad avermi messo con contatto con questo particolare palcoscenico sui tetti di Milano.

Foto Arianna Guastini www.cecinestpasunsite.com

Ti aspetto sul tetto
“Tutto è nato dall’incontro con questa terrazza
– spiega Francesca -. Cristina ha subito pensato che sarebbe stato bello poterci tenere delle presentazioni di libri e Andrea invitare  musicisti per dei concerti all’aperto. Lo spazio è piccolo ma attraverso la pagina Facebook e i video in streaming lo mettiamo a disposizione di tutti. Chiunque da casa può godersi lo spettacolo seduto in poltrona, intervenire in diretta e fare domande agli ospiti”.

Ti aspetto sul tetto
Ti Aspetto sul Tetto
è stato inaugurato lo scorso anno con una serie di appuntamenti che si sono svolti da maggio a settembre. A parlare di se stessi e del loro lavoro, davanti a una birra e ai deliziosi canapè cucinati da Francesca sono intervenuti tanti musicisti e scrittori e intellettuali, tra gli altri Omar PedriniDavide Van De Sfroos e Vincenzo Costantino Cinaski. Quest’anno il programma è ancora in corso con un calendario che si definisce di settimana e in settimana e avvisi che vengono diffusi attraverso la pagina di Facebook.

Ti aspetto sul tetto

Omar Pedrini e Andrea

“Non ci piaceva l’idea di un evento di élite – mi spiega Francesca – Volevamo creare un’occasione di incontro che dalla nostra cerchia di amici si estendesse a una comunità il più ampia possibile. Ti aspetto sul Tetto è un evento che vive le dimensioni dell’intimità e della convivialità insieme e che coinvolge tutti: gli ospiti e gli spettatori vicini e lontani. È un contesto che mette a proprio agio anche i personaggi più noti e che viene favorito dalla bellezza della città vista dall’alto, lontana dal rumore di fondo che accompagna durante il giorno Milano”.

Ti aspetto sul tetto
Ho avuto l’occasione di essere invitata da Francesca per l’incontro con gli Ottavo Richter, un gruppo milanese che fonde nel suo stile vari generi musicali, dal funk al jazz, al blues alla musica latina. Gli Ottavo Richter hanno collaborato ad oltre 30 album con i più noti artisti italiani. Sulla terrazza erano presenti tre membri della band –  Ale Kape Sicardi, Luciano Macchia e Domenico Mamone – mentre Raffaele Kohler è intervenuto in diretta da Mantova dove quella sera aveva suonato con Paolo Fresu. Gli Ottavo Richter hanno alternato l’esecuzione di alcuni brani del loro repertorio – molto bella One man one girl – al racconto ironico e surreale del loro gruppo, che si è formato intorno agli anni ’90 e che ora si definisce con orgoglio goliardico una Boy Band. L’intervista è stata condotta da Cristina e da Andrea, come sempre impegnato anche nella realizzazione dello streaming mentre Francesca ci ha deliziato con un aperitivo vegano, in omaggio ai gusti di Domenico Mamone.

Ti aspetto sul tetto

Con Luigi sul tetto…

Una serata piacevolissima, densa di note, risate e applausi: del resto la vista del cielo di Milano tra la torre Velasca e il Duomo mentre il sole calava all’orizzonte è un attivatore automatico di sorrisi.

Ti aspetto sul tetto
Nell’era di Amazon ci piace celebrare un luogo che offre l’esperienza dell’incontro con la lettura, la musica e l’arte – conclude FrancescaL’esperienza del tetto è godibile sempre grazie alle registrazioni dello streaming. Chi è stato con noi vuole tornare”.

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