Moda e Shopping Moda sostenibile

Tiziano Guardini: la sostenibile bellezza della moda

Tiziano Guardini

Quando Tiziano Guardini nel 2017 ha vinto il Green Carpet Fashion Award come miglior designer emergente, l’immagine della moda sostenibile ha compiuto il passo in avanti che attendeva da sempre. Un salto verso l’alto, nella dimensione del sogno che appartiene al mondo della couture. Una bellezza che suscita emozioni, espressa con materiali innovativi ed ecocompatibili, frutto della ricerca più avanzata nel settore della produzione tessile.
Il linguaggio del design e dello stile ma anche un messaggio di rispetto e amore per la natura, per il mondo che ci accoglie, per tutti gli esseri viventi che, come noi, ne sono parte. La natura come punto di partenza e di arrivo di un percorso creativo nel quale etica ed estetica sono valori indissolubili.

Tiziano Guardini

FW18 collection

Tiziano Guardini è un giovane romano dal sorriso e dalla voce gentile che parla di sé con una semplicità e una sincerità rare nel contesto del fashion system. Come quando ricorda i suoi primi schizzi di moda disegnati a 11 anni su un blocco di fogli bianchi, ispirato dal luccichìo della serie televisiva Beautiful e della Forrester Creations. “Sì,  ero decisamente pop allora”, ammette ridendo. Un percorso non lineare, interrotto dagli studi di ragioneria e poi dalla laurea in Economia per seguire le richieste dei genitori e la successiva attività di commercialista. Poi l’inevitabile momento di crisi a causa di un’inclinazione e una passione mai sopite, l’attività di insegnante di fitness per permettersi l’iscrizione all’Accademia Koefia di Alta Moda. “Cercavo un contatto con l’arte, non mi appassionava la dimensione funzionale del prêt-à-porter” spiega Guardini.

Tiziano Guardini

FW18 Collection

Tiziano Guardini

FW18 Collection

Dopo il diploma, Tiziano viene spinto dallo stilista Marco De Vincenzo che lo aveva seguito come insegnante nell’ultimo anno in Accademia a prendere parte al progetto Limited Unlimited all’interno di Altaroma. “L’invito era di raccontare se stessi ed io ho scelto di farlo attraverso il mio sentimento più forte, la ricerca del contatto con la natura che avevo approfondito anche con la scrittura di un libro al quale sto ancora lavorando. Ho creato una  pelliccia con aghi di pino e un vestito fatto con la corteccia degli alberi. Sono piaciuti. Ero l’unico emergente e incredibilmente sono stato selezionato: tra nomi come Valentino, Capucci, Fendi c’era quello di Tiziano Guardini!”.

Tiziano Guardini

FW18 Collection

Le sue visionarie installazioni di moda vengono notate a Roma anche dalla famosa giornalista Susy Menkes che ne scrive sul New York Times. Da lì una creatività sempre più orientata verso la sostenibilità con la partecipazione delle sue creazioni ad eventi come Fashion for Forest and Forest for Fashion insieme all’artista Michelangelo Pistoletto nella sede delle Nazioni Unite a Ginevra e poi in tour a New York, L’eleganza del cibo, presso il Museo dei Mercati di Traiano a Roma, con un abito scultura realizzato attraverso il ricamo di radici di liquirizia, fino alla vittoria ai Green Carpet Fashion Awards. Un successo che ha dato a Tiziano Guardini grande visibilità, portandolo a consolidare la tua attività di fashion designer attraverso il lancio della sua griffe e al contempo la collaborazione con aziende come la spagnola Ecoalf per la realizzazioni di collezioni capsule sostenibili.

Tiziano Guardini

L’abito in seta non violenta vincitore del Green Carpet Award

Tiziano Guardini

FW18 Collection

Tiziano Guardini è buddista e la sua fede rappresenta per lui un punto di riferimento costante che regola comportamenti e scelte. Come quello dell’utilizzo della seta non violenta in cui – a differenza della lavorazione della seta tradizionale dove il baco è immerso in acqua bollente per dipanare il filamento – si attende che il baco raggiunga l’ultimo stadio e diventi farfalla prima di raccogliere il bozzolo ormai abbandonato. Un metodo cruelty free che racconta la sua l’appassionata ricerca verso soluzioni innovative che non abbiano impatti negativi sull’ambiente e sugli esseri viventi. Le collezioni di Tiziano Guardini sono tutte realizzate in partnership con produttori fornitori di tessuti e materiali bio certificati: l’eco-denim di Isko, il cotone eco-compatibile e socialmente responsabile di Filmar, le lane rigenerate di Texmoda, il nylon rigenerato Econil di Aquafilm, il polimero EVO di Fulgar realizzato con l’olio di ricino e così via.

Tiziano Guardini

SS19 Collection

Il suo sostegno di designer alla moda sostenibile contempla la valorizzazione delle persone e del loro lavoro “Per questo, nella collezione AI 2018-19 ho voluto che le etichette riportassero il nome delle donne degli uomini che hanno realizzato i capi”.
Ma in un contesto di tanto rigore dove trova l’ispirazione delle sue collezioni? “Sempre da una visione. Per l’autunno inverno 2018 ho immaginato una donna che procedeva a passi scalzi sulle montagne colorate del Zhangye Danxia Geopark, in Cina. All’improvviso, mentre camminava sulla neve, da un albero scendeva uno strobo da discoteca e lei si ritrovava degli anni ’70 nello studio 54! Derivano da questa contaminazione la forma comoda dei capi spalla in calda lana rigenerata, i motivi check che ho voluto spruzzare di colori fluo rosa e arancio. Per la collezione primavera estate che ho presentato durante Milano Fashion Week e che comprende anche la linea maschile, ho invece immaginato un viaggio in un’isola tropicale con falò sulla spiaggia, feste, musica, tuffi in acqua in chiave superpop, con un camouflage mimetico di palme. Un’immagine gioiosa della vita che porta nella mia ecocouture anche lo streetstyle”.

Tiziano Guardini

SS19 Collection

Tiziano Guardini

SS19 Collection

“L’aspetto più bello del mio lavoro è la possibilità di creare visioni. Io non ho avuto una famiglia alle spalle che mi mantenesse né che favorisse  il mio percorso – ammette Tiziano -. Da buddista credo che tutti abbiamo la possibilità di esprimere il nostro potenziale in senso positivo e nonostante le difficoltà in cui spesso mi muovo confrontandomi con la durezza del fashion system, mi rendo conto di essere sulla terra per una missione: la lotta contro la tendenza della vita che ti dice che non ce la puoi fare. È la mia forma di resilienza”.

Tiziano Guardini

Tiziano Guardini, ph S. Cavalli

E per meglio sintetizzare questa convinzione, Tiziano mi saluta con la fiaba del colibrì che ispira, dall’inizio, il suo lavoro: “Un giorno, nella foresta, scoppiò un grande incendio e tutti gli animali, di fronte all’avanzare delle fiamme, scappavano terrorizzati cercando rifugio nelle acque del fiume. Tutti, tranne un piccolissimo colibrì che si tuffava nel fiume e che dopo aver preso nel becco una goccia d’acqua, la lasciava ogni volta cadere sopra le fiamme. A un certo punto il leone lo chiamò e gli chiese: “Ma cosa credi di fare tu che sei così piccolo?”. L’uccellino rispose: “Cerco di spegnere l’incendio, anche solo con una goccia. Se ognuno di noi facesse la sua parte, insieme ce la faremmo”. A quel punto, tutti gli animali, compreso il leone, spensero l’incendio”. Ecco, io mi sento come il colibrì, lascio cadere ogni giorno la mia goccia e faccio così la mia parte”.

TIZIANO GUARDINI
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