Moda e Shopping

La moda d’autore di Rita Capuni

Rita Capuni

La moda come genere letterario, dove l’abito rappresenta l’elemento di un racconto in continuo divenire. Si legge come un romanzo autobiografico il brand di Rita Capuni e ogni collezione è un capitolo che narra emozioni e sentimenti, vissuti e comunicati con grande sincerità.
Quella di Rita Capuni è una moda d’autore, portatrice di una visione stilistica distintiva e matura, ottenuta attraverso l’esplorazione profonda della propria identità. Una tensione che l’ha portata alla ricerca di altri orizzonti, lasciando la natia Pescara per vivere a lungo a Londra dove si è immersa nella cultura underground e in un contesto cosmopolita che hanno delineato il suo percorso formativo.

Rita Capuni

Aria, SS 2019.Ph. Silvia Poropat

Rita Capuni

Nello showroom durante MFW. Ph. Lorella Usai

Tornata in Italia, dopo il diploma di fashion designer a Pescara, la creazione delle prime collezioni con un concept già definito e il lancio del brand nel 2017: “Ho individuato subito la mia proposta stilistica, quella di una femminilità libera dalla convenzionalità  e dalle costrizione delle forme – si racconta la fashion designer, nei giorni scorsi a Milano per la presentazione della collezione AW 2019-20 -. Sono da sempre ispirata dalle architetture urbane, dall’energia del nero e del bianco, dalla scuola belga e giapponese. Non m’interessa la bellezza convenzionale: come dice Yamamoto ‘Perfection is Ugly,’ e anch’io credo nella bellezza delle ferite, dei fallimenti, nel disordine delle cose. Per questo cerco le imperfezioni, le asimmetrie, i tagli. Ogni collezione è un racconto autobiografico, l’abito il frammento di uno stato d’animo o la testimonianza di un rito di passaggio”.

Rita Capuni

SS 2019, Aria. Ph. Silvia Poropat

Come Aria, la collezione SS 2019 che Rita ha creato in un momento molto delicato della sua esistenza conseguente alla scomparsa improvvisa del padre : “Aria è la quiete dopo la tempesta. Dopo il cupo inverno e la morte di mio padre avevo bisogno di una rinascita. Ho ripescato i ricordi spensierati della mia infanzia, ho ripercorso luoghi a me cari ed ho sperimentato così nuovi tessuti: come il denim con il quale ho dato una diversa impostazione all’immagine del brand. E come la mia vita in un istante era cambiata, anche i materiali dovevano raccontare il cambiamento: ho attinto alla raffinatezza dello shantung, alla georgette nel colore del cielo in cambiamento, ai contrasti del bianco e nero per me tipicamente estivi”.

Rita Capuni

SS 2019, Aria. Ph. Silvia Poropat

Il risultato è una collezione leggera e delicata, illuminata dal candido rigore delle camicie, gonne drappeggiate intorno ai fianchi e freschi spolverini in denim dalle linee kimono.
La collezione AI 2019-20 aggiunge un nuovo capitolo al racconto autobiografico del brand di Rita Capuni: “La vita ci porta, nel bene e male a percorrere tante strade, le nostre strade – riflette la designer -. Di qui il titolo Roads: quanta strada bisogna percorrere per creare una collezione! Strade reali e spesso in salita per un piccolo brand come il mio che conduco tutta da sola, ma anche percorsi di introspezione interiore per arrivare all’espressione di un segno che ci rappresenti, che dica, e ci dica, chi siamo. Non a caso ho voluto citare la frase di Blowing in the Wind di Bob Dylan:  How many roads must a man walk down before you can call  him a man”.

Rita Capuni

Con Rita Capuni, alla presentazione della collezione A/I 2019-20. Ph. Lorella Usai

La collezione conferma l’estetica raffinata di Rita, proposta attraverso giacche, cappe, cappotti e gilet in tessuti di lana pregiata sfrangiati o tagliati a vivo, camicie movimentate da arricciature che accarezzano il corpo, o ancora splendidi capi di maglia realizzati a mano o su vecchi telai da una giovane artigiana abruzzese.

Rita Capuni

A/I 2019-20, Roads. Ph. Chris Milo

Rita Capuni

A/I 2019-20, Roads. Ph. Chris Milo

Segno distintivo di Rita Capuni è la proposta di collezioni totalmente made in Itay, con l’utilizzo di tessuti pregiati e di mano d’opera locale: “Non lavoro con aziende ma con sarte di piccoli laboratori selezionati nella mia zona. La mia produzione per ora è ancora limitata ma spero di continuare così. Non voglio seguire lo sviluppo di una collezione così intima a distanza, avrei paura di perderne il controllo e l’autenticità. Con la mia moda io racconto me stessa ed è un racconto di verità”.

Rita Capuni

SS 2019, Aria. Ph. Silvia Poropat

RITA CAPUNI
info@ritacapuni.com
sito web
La foto di apertura dell’articolo è di Lorella Usai

 

 

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