Le ricette di Gigi

Crostata di noci dell’Engadina

Crostata di noci dell’Engadina

La crostata di noci dell’Engadina è composta da un involucro di pasta frolla che racchiude un ripieno di noci e caramello alla panna.  Il nome in romancio, la lingua del Canton Grigioni in cui si trova la valle Engadina, è “tuorta da nusch”. Rappresenta una soluzione perfetta sia per una merenda sia a chiusura di un pranzo o di una cena.  La preparazione non presenta particolari difficoltà e richiede meno di un’ora, oltre al tempo che serve per fare riposare la pasta frolla in frigorifero e quello necessario per la cottura in forno.

INGREDIENTI
(per una tortiera da 24 cm di diametro)
Per la pasta frolla
Farina 00, 300g
Burro (a temperatura ambiente), 180g
Zucchero a velo, 120g
Uova intere, due (una per la pasta e una per la decorazione finale)

Per il ripieno
Zucchero bianco, 150g
Gherigli di di noci tritate, 200g
Panna fresca, 100ml
Burro, 20g
Miele, due cucchiai
Limoni, due cucchiai di succo

Crostata di noci dell’Engadina

Gli ingredienti

PREPARAZIONE
Come sempre si inizia dalla pasta frolla. Se l’avete, utilizzate una planetaria che rende il tutto più facile e veloce: in caso contrario serve un po’ di olio di gomito… Comunque versate in una ciotola la farina, il burro a pezzetti (a temperatura ambiente) e un uovo intero sbattuto con lo zucchero. Lavorate l’impasto fino a ottenere un composto liscio, poi fatene una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e mettetela a riposare in frigorifero per almeno una mezz’ora.

Mentre la pasta riposa, mettete in un tegame antiaderente 75 grammi di zucchero con due o tre cucchiai di acqua e scaldatelo sul fuoco finché inizia a caramellare.  Abbassate quindi la fiamma e roteate il tegame, fino a che lo zucchero si sarà caramellato completamente, ma senza farlo bruciare. In un altro pentolino portate a bollore il resto dello zucchero, il miele, il succo di limone, il burro e la panna. Unite questa crema al caramello, fate di nuovo bollire  il tutto continuando a mescolare. 

Aggiungete le noci tritate grossolanamente, mescolate per amalgamare il composto, togliete il tegame dal fuoco e mettetelo da parte a intiepidire. Intanto preriscaldate anche il forno (normale) a 190 gradi.
E’ ora di riprendere la frolla dal frigorifero. Prendetene un po’ più della metà e lavoratela con il mattarello su una superficie infarinata per ricavarne un disco di circa 3 mm di spessore. Utilizzatelo per foderare uno stampo che avrete prima imburrato e infarinato coprendo bene fondo e bordi. Recuperate la pasta in eccesso e riunitela a quella che non avevate utilizzato.

Riprendete il ripieno alle noci, versatelo nella tortiera e livellatelo bene. Ripiegate verso l’interno il bordo della frolla, spennellatelo con un uovo sbattuto con un goccio d’acqua e chiudete il tutto con un secondo disco di pasta realizzato con quella avanzata.

Crostata di noci dell’Engadina
Spennellate la superficie con l’uovo sbattuto e poi mettete in forno già caldo a 190° per 50 minuti.
Quando la superficie della torta avrà assunto un bel colore dorato, sfornatela, trasferitela su un piatto per dolci e lasciatela raffreddare. La crostata di noci dell’Engadina va servita a temperatura ambiente.

Crostata di noci dell’Engadina

Crostata di noci dell’Engadina

Il cuoco Gigi

I consigli di Gigi
Questa torta, per il suo ripieno di frutta secca, è ancora più buona se mangiata il giorno successivo alla sua preparazione. Si conserva per più giorni anche fuori dal frigorifero ma non si presta a essere surgelata.

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