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Voglio un 2020 azzurro

Voglio un 2020 azzurro

Ci sono pensieri che nascono da una foto. Questa mi è stata scattata quest’estate sul prato di casa di Isabella, una delle due amiche di Magnifiche Perennial. Con il fotografo Marco Esposito cercavamo un’immagine che ci descrivesse. Io ho scelto di sdraiarmi sul tappetino di yoga con accanto una matita azzurra. Il senso del tappetino è intuibile. La matita è la sintesi di un percorso di analisi intrapreso qualche anno fa e che mi ha portato a risolvere qualche conto in sospeso con il mio vissuto. Diciamo che la matita azzurra rappresenta la ritrovata connessione con la mia infanzia e il riconoscimento di una serenità tangibile e possibile.
Ho guardato in alto, Marco mi ha chiesto di fissare l’obiettivo e di immaginare quello che desideravo. Ho pensato al cielo, a lanciare il mio sguardo più lontano che potessi. Ecco, se posso augurarmi qualcosa, vorrei che il mio 2020 fosse così. Vorrei mantenere l’intensità che ho cercato di esprimere in quella foto e al contempo di riuscire a guardare un po’ più lontano, a non perdermi nella voragine della quotidianità.
Il 2019 è stato un anno impegnativo. A volte ho avuto la sensazione di correre come un criceto sulla ruota senza una direzione, una condizione frustrante perché per stare bene ho bisogno di visione.
Eppure con l’estate sono arrivate delle novità imprevedibili.
La prima è stata la sorpresa della mia casetta sul mare, una camera con vista su una delle baie più belle della Liguria. Quando ho firmato il contratto d’affitto –  il 1° luglio, giorno del mio cinquantottesimo compleanno – ho capito che si trattava della realizzazione di un sogno mai sopito e avverato per pura fortuna. Un regalo gratuito della vita: la vista del mare mi dà gioia da sempre e la mia piccola camera che si apre sull’azzurro del cielo e dell’acqua rappresenta la certezza di una felicità concreta e possibile, presente e futura.
L’altro evento che ha definito il 2019 è stato l’incontro, ancora una volta casuale, con Isabella e Marilli e il varo del progetto delle Magnifiche Perennial. Un’iniziativa partita un po’ per gioco sulla base di un’intesa istintiva tra tre donne diversissime e che ha preso presto il volo – un suo volo – in soli sei mesi. La visione delle Magnifiche Perennial che guardano alla vita con ottimismo rifiutando obsolete date di scadenza ha trovato subito consenso e ascolto. La chiave di tutto è il lavoro di squadra, una modalità per me nuova, nonostante la lunga esperienza nelle redazioni di giornali. Perché le Magnifiche Perennial non hanno un capo e tutto ciò che facciamo è il risultato di un lavoro collettivo e paritario. Un contesto a tratti un po’ faticoso ma che ci ripaga con la scoperta di una creatività inedita e di tratti della nostra personalità che non avevano mai avuto la possibilità di emergere.
Insomma con le Magnifiche Perennial sono scesa dalla ruotina del criceto ma a volte ammetto di sentirmi su un fuoristrada che non so ancora bene come guidare.
L’obiettivo del 2020 sarà quello di imparare a gestire la macchina sempre più complessa con la quale voglio continuare a viaggiare. Ormai so che non è importante la meta ma il cammino e non voglio perdere dei pezzi durante la strada. Come l’abitudine alla scrittura e il piacere che mi dà raccontarmi su questo blog. E’ la mia dimensione di azzurro: per il 2020 voglio sia il mio colore.