Storie

Buon compleanno Sandra

Sandra

Cara Sandra, pubblico questa lettera nel giorno del tuo compleanno ma ho scritto queste parole in montagna, tra le vette che tu tanto ami e che mi hai portato ad amare. Ho scoperto la montagna grazie a te, quando Luigi ed io ti accompagnavamo nelle località delle Dolomiti dove sceglievi ogni estate di trascorrere le vacanze. Questa è la prima senza di te e quando Luigi guida lungo le strade dell’Alta Badia, mi sembra di sentire la tua voce che da dietro il sedile si meraviglia della bellezza di una qualche vetta di cui non ricordo mai il nome. Ma tu sì.
Ti penso spesso. Oggi osservavo i tanti prati che colorano Corvara e ho rivisto le composizioni di fiori di campo che raccoglievi al Colle e che non sono mai mancate sul lungo tavolo sotto il portico. Il segno della tua presenza e della cura che hai sempre messo nelle piccole cose. Un’attenzione spontanea e genuina, senza ostentazioni, come sei sempre stata tu. Eppure sei stata una presenza forte e costante per tutti noi: per i tuoi figli certo, ma anche per la famiglia allargata di parenti acquisiti e amici che si è creata nel corso degli anni, dei decenni, intorno alla tua esistenza. Ci siamo sempre sentiti tutti a casa nelle tue case e alla tua tavola. Non hai mai negato un piatto di pasta a nessuno e Dio sa se non ne hai cucinato a centinaia, nei decenni della tua lunga vita di mamma, nonna e bisnonna.

Sandra

Giovane mamma con nonno Ardiccio e tre dei sei figli: mio marito Luigi è quello di spalle

Quando mi complimentavo per le tue doti di cuoca ti schermivi: mi riescono bene le cose facili, dicevi. E in questa risposta, ancora una volta, c’è tanto del tuo bel carattere, un carattere forte in una personalità autenticamente riservata, che con intelligenza e saggezza ha vissuto un’esistenza piena, capace di mediare tra le responsabilità del matrimonio e di una famiglia bella e impegnativa (sei figli, undici nipoti, quindici pronipoti!) e un grande amore per la vita, la passione per i viaggi, la curiosità intellettuale che a tanti anni dalla laurea in matematica ti ha portato a frequentare l’università della Terza Età, l’impegno civile nel volontariato.
Ci siamo subito piaciute quando ci siamo conosciute, poche settimane dopo che avevo incontrato Luigi. Abbiamo due personalità molto diverse, ma il primo solido legame è stato l’amore comune per tuo figlio. Lo hai subito riconosciuto in me e questo ti è bastato per considerarmi tua nuora. Da quella prima cena con te e Giuseppe nella casa di Piazza Libia nell’inverno del 1993, mi sono sempre sentita in famiglia. Luigi ed io non abbiamo avuto figli, io non ho mai neanche provato a cucinare (anche se ho sempre onorato con manifesto appetito le decine di inviti alla tua tavola) ma tu, nel tuo stile di vita così diverso dal mio, mi sei sempre stata d’esempio e di ispirazione. Quando a oltre settant’anni hai ripreso a studiare il tedesco, quando allestivi i banchetti per raccogliere fondi per il Don Orione e accettavi senza fare un plissé di vendere mutande e sottovesti mentre le altre signore volontarie sceglievano il brocantage, quando fino all’anno scorso prendevi due tram per fare ginnastica nella palestra della tua vecchia parrocchia, quando per i tuoi compleanni chiedevi per regalo un viaggio in un paese lontano.

Sandra

In montagna di gran passo con la sorella Bianca: 94 e 93 anni!

Sandra

Giovane sportiva in una gara di sci anteguerra: Sandra è la seconda da sinistra

Adoravi viaggiare e avevi sempre pronta una borsa per partire verso nuove avventure. La sindrome dell’anziano che la sera vuole dormire nel suo letto non ti ha mai neanche lontanamente sfiorato. Ben oltre gli ottanta anni sei stata in Russia e ti sei recata sola negli Stati Uniti per incontrare una nipote che soggiornava a Denver. L’ultimo viaggio all’estero lo hai intrapreso nel 2018 con Lucia e Maria Rosa: eri tornata entusiasta da Cracovia, con gli occhi pieni delle cose nuove viste. Il futuro ti affascinava, del passato ricordavi a volte la fatica dell’impegno familiare ma hai sempre vissuto nell’oggi e guardato al domani con ottimismo. Come quando a Milano c’è stato Expo e tu lo hai visitato sette volte con la tessera che avevi comperato per l’evento. Per la tua vitalità, a volte anche un po’ spericolata, i tuoi figli ti chiamavano Nonnik, come il Paperinik dei fumetti di Topolino.

Sandra

Sandra con i suoi sei figli il giorno del 90° compleanno

Hai donato tanto affetto ma sei stata anche molto amata. Quando il tuo grande cuore ha cominciato a cedere, i tuoi figli hanno fatto quadrato e con il mix di pragmatismo e generosità che è nel loro Dna, ti hanno accompagnato verso l’epilogo della tua storia nella serenità e nell’affetto che ti hanno sempre definito. Te ne sei andata il 17 aprile di quest’anno. Pochi giorni prima di addormentarti per sempre hai preparato le crêpes per il pranzo di Pasqua. Eri su una serie a rotelle, con una flebo nel braccio, ma con l’altro riuscivi bene a impugnare la forchetta per mescolare le uova: Nonnik fino alla fine. È l’ultima immagine che ho di te e mi fa sorridere. Oggi hai 96 anni. Non so dove tu sia ma di sicuro vicino a te qualcuno sta sgranocchiando le tue famose olive ascolane: buon compleanno Sandra.

5 Commenti

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    Massimo
    31 Agosto 2020 at 18:20

    Bello bello bello.
    Ti scrivo da Numana sulla riviera del Conero in una tristissima giornata gonfia di pioggia e vento.
    Tra l’altro ho concluso le ferie e stamattina ho ricominciato in smart working con una “conference call” di quasi due ore.
    Ti chiederai: Beh, di cosa ti lamenti ? Non lo so , ma so che leggerti mi ha reso l’animo sorridente.
    Grazie. Massimo.

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      Paola
      1 Settembre 2020 at 9:56

      Che bello un animo sorridente! Grazie a te Massimo per questo messaggio, commenti come il tuo danno un senso a questo blog e al mio lavoro. Buona giornata

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    Maria De Rossi
    17 Agosto 2020 at 21:43

    Che bello. Ho cercato qualcosa che mi risollevasse il morale e l’ho trovato in questo tuo gesto così profondo ma, allo stesso tempo, leggero. Di quella leggerezza di cui è fatta la vera felicità che, evidentemente, questa bella Signora ha elargito a Voi per tutta la sua lunga vita.

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      Paola
      18 Agosto 2020 at 9:46

      Grazie Maria, il senso del racconto della storia di Sandra è anche nel trasmettere la positività del suo esempio. Il suo messaggio mi fa un grande piacere.

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    ilcuocogigi
    14 Agosto 2020 at 10:00

    Bello dsvvero. Grazie

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