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Fashion Revolution e Fondazione Pistoletto per la moda sostenibile

Moda sostenibile

Il mio approccio alla moda sostenibile è avvenuto in un contesto privilegiato: ascoltando le parole del grande artista Michelangelo Pistoletto che, sulla terrazza del Superstudio trasformata in un orto cittadino, lanciò nel 2014 il Manifesto per la sostenibilità e la rinascita della moda, offrendo anche l’immagine che potesse rappresentare la bellezza della moda sostenibile, ovvero il suo Terzo Paradiso, simbolo della rinascita della società attraverso la conquista dell’armonia tra il genere umano e la natura.
L’8 maggio, a quattro anni di distanza, Fondazione Pistoletto e il Terzo Paradiso tornano sul roof del Superstudio di Milano a sostegno dell’evento annuale di Fashion Revolution Italia organizzato dalla stilista Marina Spadafora
Fashion Revolution è la campagna internazionale, oggi presente in 100 paesi nel mondo, per ricordare l’anniversario della strage del Rana Plaza a Dhaka, in Bangladesh, dove il 24 aprile 2013 per il crollo del polo produttivo tessile 1133 operai persero la vita mentre e oltre 2500 persone rimasero ferite. Ne ho parlato varie volte nel blog nei miei articoli di approfondimento sulla moda sostenibile e i suoi protagonisti. Un tema appassionante che mi ha portato alla collaborazione con il progetto di formazione sulla moda consapevole Out of Fashion e al libro Fashion Chnge.
In questa settimana si stanno svolgendo in tutto il mondo, e anche nel nostro paese, eventi legati alla ricorrenza nei quali i consumatori consapevoli rivolgono ai brand di moda la domanda #whomademyclothes, Chi ha fatto i miei vestiti?
L’evento di punta dell’8 maggio ha l’obiettivo di fornire una visione il più completa possibile circa l’impatto della moda sull’ambiente e sulle persone ma anche di fare scoprire le alternative possibili.

Moda sostenibile

La rinascita della Moda Sostenibile e il Terzo Paradiso

Attraverso l’esplorazione di quattro aree – innovazione, educazione, informazione e moda sociale  – saranno raccontate le realtà virtuose di giovani start-up e aziende italiane investite della responsabilità di portare il sistema moda del nostro paese ad un nuovo status di rilevanza globale. Con Fashion Revolution e Fondazione Pistoletto ci saranno quindi  Frumat, Lablaco, Orange Fiber, Progetto Quid, Socially Made in Italy con Sartoria SanVittore, San Patrignano, WRÅD e Vegea.
Quattro anni fa rimasi affascinata dal messaggio di Michelangelo Pistoletto che ci esortava a cercare nell’estetica della moda la presenza dell’etica. L’invito di Fashion Revolution è quello della ribellione e della denuncia del sistema della moda quando arriva a farsi complice di assassinii per garantire margini di profitto abnormi. Le realtà che incontreremo sul tetto del Superstudio l’8 maggio ci raccontano che il cambiamento è possibile e che è già in atto. La rinascita, cominciata, è inarrestabile.

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1 Commento

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    Paola
    29 aprile 2018 at 16:40

    Grazie. Michelangelo Pistoletto è sempre stato un artista con una grande sensibilità e un grande cuore

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