Le ricette di Gigi

La calamarata, come dio comanda

La calamarata

Ecco una pasta a base di pesce veramente ricca e di grande effetto, originaria del napoletano, che merita di essere realizzata con cura utilizzando i migliori ingredienti.
Se usate calamari freschi pescati nel Mediterraneo non è certo un piatto economico. Ma si può realizzare anche utilizzando calamari “Patagonici” decongelati che si trovano spesso nei supermercati: non risulta esattamente lo stesso piatto, ma sarà comunque ottimo, con costi a livelli più accettabili…

La calamarata, ingredienti

INGREDIENTI (per 6 persone)
Pasta Calamarata 500g (nota: non è sempre facile da trovare ma consiglio di impegnarsi un po’ ed evitare sostituti tipo i paccheri, anelli o simili che non danno lo stesso risultato)
Anelli di calamari freschi 750g
Pomodori ciliegia, oppure filetti di pomodori Pizzutello (personalmente li preferisco) 400 gr
Aglio, due spicchi
Peperoncini rossi, 2
Vino bianco, un bicchiere
Olio extravergine di oliva, 6 cucchiai
Prezzemolo tritato, 3 cucchiai
Sale q.b.

PREPARAZIONE
Consiglio vivamente di far pulire i calamari dal pescivendolo (se sono freschi sono pieni di nero e rischiate di ridurre la vostra cucina a un campo di battaglia) e poi di limitarvi a tagliarli ad anelli di dimensioni simili a quella della pasta, mettendo da parte per altri utilizzi le “ali” e le teste con i tentacoli.

La calamarata, sugo

Poi tagliate in quattro i pomodorini (se usate quelli “ciliegia”) oppure scottate i pizzutello per poterli pelare con facilità e ricavarne i filetti.
Prendete quindi una padella grande, metteteci l’olio, gli spicchi d’aglio schiacciati,  i peperoncini e accendete il fuoco.
Appena l’aglio inizia a imbiondire, eliminatelo insieme con i peperoncini, aggiungete gli anelli di calamaro e fateli rosolare qualche minuto.

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A questo punto aggiungete il vino, fatelo sfumare, unite al tutto i pomodori. Se è il caso correggete di sale. Fate cuocere il sugo a fiamma dolce per circa un quarto d’ora.

La calamarata, condimento

Una volta pronto (non deve asciugare troppo e comunque i calamari freschi cuociono in fretta), spegnete il fuoco, aggiungete il prezzemolo tritato e mescolate.

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Nel frattempo avrete messo a cuocere la pasta in abbondante acqua salata: scolatela bene al dente, aggiungetela al sugo, mescolate bene e servite la calamarata caldissima!

La calamarata, impiattamento

 

Gigi, il cuoco di Camera con vistaI consigli di Gigi
Se usate i calamari freschi e volete realizzare il piatto proprio a regola, dovete utilizzare solo il corpo centrale dei calamari, mettendo da parte le “ali” e le teste con i tentacoli. Tenete però presente che, in questo modo, per ottenere 750g di anelli, dovete partire da quasi 1,5 kg di calamari freschi interi ancora da pulire… naturalmente quello che avanza (sono circa 3-400g) lo potete surgelare e sarà una base eccellente per qualche piatto futuro.
Se invece avete utilizzato calamari decongelati, dovete cuocerli subito con un po’ di pomodoro (stesso procedimento del sugo della calamarata, lo potete realizzare “in parallelo”) e, una volta raffreddati, congelarli. Otterrete così uno stupendo condimento sempre pronto a vostra disposizione!

 

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