Le ricette di Gigi

Tabbouleh, ricetta libanese

Tabbouleh

Il Tabbouleh è un piatto freddo di origine libanese a base di frumento spezzettato condito con aromi, spezie, olio, succo di limone a cui vengono aggiunte verdure fresche. Questo composto di frumento – più precisamente di grano duro integrale – è chiamato Bulgur. Si tratta di chicchi cotti e poi macinati, simili al cous cous ma a grana più grande, tipici dell’area Medio Orientale tra Turchia, Siria e Libano. Il Tabbouleh in realtà lo si potrebbe definire una versione esotica della nostra insalata di riso ma, rispetto a quest’ultima, è anche più rinfrescante e profumata, ideale quindi in estate per cene e pic-nic.
È anche molto versatile, tanto che viene offerto come antipasto, contorno o anche come piatto unico.
Il Tabbouleh inoltre non richiede cottura se non la bollitura dell’acqua per mettere a bagno il Bulgur.  Si presta quindi a infinite variazioni: basta  aggiungere alla preparazione di base verdure a piacere ma, volendo, anche qualche formaggio un po’ acido e consistente, tipo la Feta greca o anche dei ceci bolliti. Se avete difficoltà a reperirlo, il Bulgur si può sostituire con il Cous Cous, ma il risultato non è lo stesso…. Ultima nota: il Tabbouleh è un piatto adatto anche a vegetariani e vegani di stretta osservanza, con la sola accortezza, in questo caso, di non utilizzare formaggi.

Tabbouleh

Gli ingredienti

INGREDIENTI
(per 4 persone)
Bulgur, 170g
Pomodorini, una dozzina
Prezzemolo, un mazzetto grande
Menta, un ciuffo abbondante
Limoni, il succo di uno
Semi di cumino, mezzo cucchiaino da tè
Olio extravergine d’oliva e sale, q.b.
Altre verdure fresche a scelta: cipolle, zucchine, peperoni etc etc.

PREPARAZIONE
Preparate il Bulgur seguendo le istruzioni sulla confezione. Di solito basta metterlo a bagno in una quantità doppia di acqua bollente e poi lasciarlo raffreddare coperto finché non l’avrà assorbito tutta: serviranno 30-40 minuti. Una volta pronto, sgranate bene i chicchi con una forchetta.

Mentre il Bulgur si ammorbidisce, spremete il succo del limone e tritate insieme il prezzemolo e la menta. Tagliate anche a dadini i pomodori e pestate in un piccolo mortaio i semi di cumino. Se non avete un mortaio, impacchettateli nella carta stagnola e schiacciateli col pestacarne. Pulite il cipollotto e tagliatelo a rondelle eliminando la parte più verde. Tagliate a pezzetti anche le altre verdure e mettetele tutte da parte.

A questo punto mettete il Bulgur in una zuppiera, aggiungete i pomodori spezzettati, le foglie di prezzemolo e di menta tritate, poi il succo di limone e i semi di cumino pestati. Infine salate e completate con l’olio extravergine; mescolate nuovamente: il Tabbouleh è pronto! Tenetelo al fresco in frigorifero per almeno un’ora prima di portarlo in tavola.

Se lo preparate il giorno prima,  addirittura il sapore ci guadagna: abbiate solo l’accortezza di non aggiungere i pomodorini sino al momento di servirlo, un quarto d’ora dopo averlo estratto dal frigorifero.

Tabbouleh
La ricetta che abbiamo descritto è quella del Tabbouleh libanese di base, poi ognuno lo arricchirà come preferisce, per esempio con cipolla, peperone o zucchine che potrete proporre in ciotole separate. Infine si completerà ogni piatto con un ultimo giro d’olio… e buon appetito!

Tabbouleh

Tabbouleh

Gigi, il cuoco di Camera con Vista

I consigli di Gigi
Il Bulgur si può utilizzare per i piatti più diversi, dal Tabbouleh che proponiamo o diventare ripieno per verdure come pomodori o melanzane. Può essere un buon sostitutivo del riso: ha il vantaggio di essere precotto e quindi, accorcia i tempi di preparazione e mantiene meglio la consistenza così come il sapore deciso. Il Bulgur è molto versatile e, se digitate il suo nome su internet o consultate qualche libro di ricette medio-orientali, troverete infinite proposte per utilizzarlo. Dati i pochi minuti necessari per l’ammollo in acqua calda, preparate sempre il Bulgur espresso ed evitate di conservarlo in frigorifero per più di un giorno.

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1 Commento

  • Reply
    Paola
    24 luglio 2018 at 16:05

    Bravo cuoco Gigi e bravo (o brava!) anche a chi ha scelto il piatto 🙂

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